Archivi per ottobre, 2010

Bontempo (PDL) vuole la città giardino: arriva il masterplan per Tor Bella Monaca

// ottobre 23rd, 2010 // No Comments » // articoli di giornale

Arriva il masterplan per la nuova vita di Tor Bella Monaca, e anche il progetto di un nuovo Corviale trasformato in città-giardino. Il Comune accelera sulla riqualificazione delle periferie che passa dalla demolizione e successiva ricostruzione. Tra tre settimane, il 3 novembre, sarà lo stesso autore, l’architetto e urbanista Leon Krier, a presentare all’Auditorium ‘Ennio Morricone’ dell’Università di Tor Vergata il progetto di riqualificazione urbana e sociale della borgata Tor Bella Monaca. Ma a tenere banco è anche l’idea dell’assessore alla Casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo per il serpentone. “Non penso a riverniciare Corviale. Io ho altri progetti – ha spiegato durante la conferenza stampa ‘Corviale, tra demolizione e trasformazione’ – Stiamo parlando di una tipologia edilizia, un modo di concepire la città che non va più bene. Penso a trasformarlo in una città-giardino, attraverso fondi pubblici e privati. Le periferie per salvarsi devono diventare tante piccole città – ha aggiunto – è ora di dire basta alle periferie che sono solo case e dormitori. Dobbiamo portare servizi, negozi e centri sportivi. Entro gennaio presenteremo un progetto sui costi”.

Continua a leggere su La Repubblica, 15 ottobre 2010

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(IRIS) – ROMA, 15 OTT – “Limitarsi a demolire e ricostruire non significa automaticamente migliorare il tessuto sociale. Per fare questo è necessaria una visione più ampia che incida sul quadro urbanistico e crei integrazione. Corviale è un simbolo e gli interventi su di esso non devono ridursi a iconoclastia, ma costituire un’occasione di ripensamento degli errori fatti nel passato”.

Lo ha dichiarato l’assessore capitolino all’Urbanistica, Marco Corsini, durante il convegno “Corviale tra demolizione e riqualificazione”.

“Gli errori di Corviale non possono essere imputati solo agli architetti e agli urbanisti, ma anche e soprattutto alla politica che non è stata capace di dare le giuste indicazioni. È comunque un bene che si cominci a parlare della sua riqualificazione, che sia in termini di demolizione e ricostruzione, o di interventi di recupero, perché oggi gli strumenti ci sono.

Bisogna, comunque, ascoltare i cittadini per sapere se sono d’accordo perché operazioni troppo traumatiche e calate dall’alto potrebbero essere controproducenti. Il segreto è la qualità dell’architettura in un giusto inquadramento urbano. Incidere sul tessuto sociale è più importante che su quello urbanistico” conclude Corsini.

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(AGENPARL) – Roma, 15 ott – “ Il famoso “Serpentone di Corviale”, 1200 appartamenti per nove piani di altezza ed 1 Km di lunghezza, circa 6000 persone residenti, rappresenta una vera ferita di Roma. Questo mostro orrendo, di cattivo gusto architettonico e di aberrante filosofia socio-abitativa, ha segnato una profonda linea di demarcazione tra ricchi e poveri, una distinzione sul censo che dobbiamo respingere con tutte le forze. Una visione del mondo, della società e dell’uomo involutiva, di netto stampo marxista, alla quale opponiamo una cultura della centralità dell’uomo stesso e del suo diritto al bello, al vivibile e alla possibilità di potersi migliorare e crescere. Basi culturali contraddette da questo corpo deforme del Nuovo Corviale . Una ferita che, secondo la legenda popolare, avrebbe modificato il famoso ponentino romano, cantato in molte canzoni romanesche e complice degli innamorati. Un vero capolavoro nelle intenzioni degli ideatori, un dramma architettonico e socio-ambientale per Roma “. Lo dichiara il Consigliere del Pdl dell’Assemblea Capitolina, Ludovico Todini durante il simposio su Corviale organizzato dall’associazione Nuova Coscienza.

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riceviamo e volentieri pubblichiamo

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Venerdì 15 Ottobre 2010, Ore 10:30

Presso il Comando della Polizia Municipale
Sala “ Gonzagà ”
Via della Consolazione n° 4

Modera: Giordano Fantozzi ( Presidente Ass. Gruppo Nuova Coscienza )

Introduce: On. Ludovico Maria Todini ( Consigliere Assemblea Capitolina)

Interverranno: Gruppo Nuova Coscienza

Conclude: On. Teodoro Buontempo ( Ass. Casa della Regione Lazio)

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ROMA (25 settembre) – E’ l’unico ramo immobiliare che non conosce crisi: la compravendita delle case popolari. Da Corviale a Torrevecchia, passando ai residence dell’ex Bastogi. Stessa storia, cambia solo la valutazione al metro quadro. L’ultimo monolocale lo hanno venduto ieri l’altro a Corviale: 20 mila euro per 40 mq. Era in vendita, lo sapevano tutti, quando i vicini hanno visto il nuovo inquilino non si è sorpreso nessuno.

Su 53 mila alloggi Ater sono almeno 8000 quelli occupati senza alcun titolo. Case passate di padre in figlio, altre dal nonno ai nipoti e altre ancora cedute al mercato nero.

Fino a qualche tempo fa la compravendita illegale avveniva alla luce del sole. Ci fu persino chi, per vendere l’abitazione, mise un annuncio su Porta Portese.

Continua a leggere su Il Messaggero, 25 settembre 2010

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ROMA (25 settembre) – Corviale per molti è «un mostro da abbattere». Così la pensa, ad esempio, Teodoro Buontempo, assessore regionale alla Casa, Un chilometro di cemento che taglia l’orizzonte della campagna romana. Per altri invece è un pezzo di periferia da riqualificare e tutelare. La disputa dura da anni e probabilmente andrà avanti per molto ancora. Nel frattempo in quel gigantesco blocco di cemento la legalità nell’assegnazione degli alloggi è poco più di un optional.

«Gli inquilini assegnatari – racconta un abitante che ha visto nascere Corviale ma che preferisce non dire e soprattutto non leggere il suo nome – sono soltanto una minima parte. La stragrande maggioranza è costituita da famiglie che hanno occupato e sono in attesa di sanatoria». Il fenomeno della compravendita è molto diffuso. «Quelli che hanno le bollette dell’acqua intestate – riprende l’inquilino di Corviale – sono solo una minoranza. Ma la conduttura dell’acqua è unica. Così il costo pro-capite è diventato sempre più grande, paghiamo anche 50 euro per il consumo di tutti tra pochi». Il canone invece è rimasto pressoché invariato. E c’è anche chi ha un reddito minimo e paga 7,5 euro al mese.

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La giunta regionale ha approvato una delibera che commissaria sette Aziende territoriali per l’edilizia residenziale pubblica (Ater). Nel dettaglio, il provvedimento riguarda il Comune di Roma e delle Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e del comprensorio di Civitavecchia. I commissari straordinari saranno nominati mediante successivi decreti del presidente della Regione, Renata Polverini.

Nell’occasione, il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica denuncia “la cultura dell’illegalità che si sta diffondendo nel processo di assegnazione delle case popolari: alcuni degli assegnatari agiscono indisturbati come degli ‘agenti immobiliari'”. “Il meccanismo – spiega- è questo: la casa assegnata viene rivenduta dall’assegnatario stesso ad altre persone, attraverso quella che in gergo è chiamata ‘buona uscita’. Basta mettere la residenza e far parte del nucleo familiare di colui che l’Ater ha individuato come assegnatario della casa e scatta il meccanismo della compravendita illegale: io ti vendo attraverso la buona uscita la ‘mia’ casa popolare all’Ater, basta che tu faccia parte del mio nucleo familiare”.

Continua a leggere su La Repubblica, 24 settembre 2010