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	<title>Corviale.it &#187; storie di corviale</title>
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	<description>un’idea, un luogo di incontro, un gruppo di persone, un quartiere, una scommessa</description>
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		<title>Al &#8220;Residence Bastogi&#8221; una luce nel degrado</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Di Blasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impegno di preghiera e carità di due consacrate della Fraternità dell&#8217;Incarnazione, che dal 1997 vivono nella struttura destinata dal Comune all’assistenza alloggiativa Matteo, 5 anni, gioca a pallone in strada, quando Paolo porta le nuove sedie per la Messa, dono di un istituto religioso. Donatella Nutini e Silvia Masini accolgono i loro vicini di casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;impegno di preghiera e carità di due consacrate della Fraternità dell&#8217;Incarnazione, che dal 1997 vivono nella struttura destinata dal Comune all’assistenza alloggiativa</strong></p>
<p>Matteo, 5 anni, gioca a pallone in strada, quando Paolo porta le nuove sedie per la Messa, dono di un istituto religioso. <strong>Donatella Nutini</strong> e <strong>Silvia Masini</strong> accolgono i loro vicini di casa mentre decorano le icone per un matrimonio. Scene di vita quotidiana nella <strong>palazzina B dell’ex residence Bastogi</strong>, a Torrevecchia, dove <strong>due giovani consacrate della Fraternità dell’Incarnazione vivono dal 1997 per iniziativa dell’arcivescovo Nosiglia, allora vicegerente della diocesi di Roma</strong>. E la presenza della Chiesa locale anche oggi si manifesta fattivamente con le frequenti visite pastorali del <strong>vescovo ausiliare per il settore Ovest, Benedetto Tuzia</strong>.</p>
<p>«Siamo una piccola comunità di vita contemplativa, fondata negli anni Settanta in Toscana da don Mario Cosmi &#8211; spiega Donatella -. Viviamo nei quartieri periferici delle città, condividendone la condizione di disagio e povertà. Una comunità di preghiera e di carità fraterna». <strong>Una presenza semplice, che a Roma si affianca alle comunità maschili di Corviale e dell’Idroscalo di Ostia</strong>.</p>
<p>Con i confratelli hanno ristrutturato alcuni locali che il Comune ha dato in uso alla parrocchia di Santa Maria della Presentazione. Hanno quindi realizzato gli arredi e l’altare della cappella e sistemato un giardino, trasformando il gabbiotto del gas abbandonato in un’edicola mariana. Con il tempo la gente ha cominciato a collaborare con queste «strane suore» senza velo che vivono in mezzo a loro per scelta, tengono la porta di casa aperta quando lavorano o pregano, assistono le persone anziane e malate, propongono una volta a settimana il Centro d’ascolto del Vangelo.</p>
<p>«Qui dobbiamo pulire», nota Giulia, 11 anni, guardando il fango sul vialetto. Mentre i palazzi hanno l’intonaco scrostato, i citofoni rotti, l’acqua calda intermittente e le famiglie vivono assiepate in 50 metri quadrati. La loro è una vita sulla soglia, in attesa di stabilità. «Dire precaria è un complimento», interviene Emiliano, che da 18 anni abita in una di queste 6 palazzine costruite 20 anni fa come residence. Occupato abusivamente, fu acquistato dal Comune, che lo destinò all’assistenza alloggiativa di circa 500 famiglie. Una sistemazione provvisoria in attesa di una casa popolare. «È tutto da legalizzare &#8211; spiega Dodi -. Non ci sono assegnazioni vere. Le istituzioni sono assenti». Bastogi non è isolato dalla città, è servito dagli autobus, ci sono le scuole e i negozi sono vicini. «Siamo noi a non essere centrali per gli altri &#8211; commenta Ludovico -. Facciamo paura, ma qui ci conosciamo tutti, ci aiutiamo, c’è solidarietà».</p>
<p>Umanità sincera nel degrado e nel disagio sociale che segnano le strade. Due campetti abbandonati sono il punto di ritrovo dei ragazzi, oltre ai portoni dei palazzi. Invece del parco giochi è arrivato un parcheggio, vuoto. Da qualche anno ci sono un asilo nido convenzionato e un centro per persone disabili. <strong>«Vorremmo un quartiere più pulito, con meno problemi, senza droga», sogna Noemi, 12 anni</strong>. È di agosto un’operazione della Polizia con l’arresto di 5 spacciatori: le dosi salivano e scendevano dai balconi con un filo. «La dispersione scolastica è molto alta &#8211; aggiungono le consacrate -. Tanti non finiscono le medie e alcuni genitori non mandano i figli neanche alle elementari». Un aiuto è il doposcuola dell’<strong>associazione «Nessun luogo è lontano»</strong>, nella sala accanto alla chiesa, dove la domenica il collaboratore parrocchiale don Luca Filippi celebra la Messa. La disoccupazione pesa su chi si sforza di vivere onestamente. C’è chi si organizza con un banchetto nel mercatino dell’usato accanto.</p>
<p><strong>«Vivere qui è una grande ricchezza e una grande scuola</strong> &#8211; concludono le consacrate Silvia e Donatella -. Gesù abita veramente a Bastogi. Qui si impara la povertà, il silenzio nell’ascolto, la preghiera continua e l’annuncio della Buona Novella con le opere. Ce lo chiedono le persone».</p>
<p><strong>da <a href="http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=7370">Roma Sette</a>, 12/09/2011</strong><br />
<strong>di Emanuela Micucci</strong></p>
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		<title>Sul campo da rugby di Corviale la prima edizione del Corviale Sevens</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Di Blasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 25 giugno si terrà sul campo da rugby di Corviale la prima edizione del Corviale Sevens. La manifestazione ruota ovviamente attorno alla palla ovale e trova il suo fulcro nel contestuale torneo di Rugby a 7, ma vuole soprattutto essere un momento di festa e socialità per il quartiere. Durante tutta la giornata, infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25 giugno si terrà sul campo da rugby di Corviale la prima edizione del Corviale Sevens.<br />
La manifestazione ruota ovviamente attorno alla palla ovale e trova il suo fulcro nel contestuale torneo di Rugby a 7, ma vuole soprattutto essere un momento di festa e socialità per il quartiere. Durante tutta la giornata, infatti, l&#8217;impianto di Corviale ospiterà più di cento persone tra atleti e abitanti della zona. Faranno da contorno alle gare sportive tornei dei più comuni giochi da bar e la sera gran finale con djset e musica dal vivo.</p>
<p>Il campo sarà aperto dalle 9.00 fino alla notte, con la festa del dopo-cena.</p>
<p>È stato creato appositamente per l&#8217;evento il sito <a href="http://www.corvialesevens.it/">www.corvialesevens.it</a> dove trovare, oltre al programma ed a tutte le notizie al riguardo, anche i contatti dell&#8217;organizzazione.</p>
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		<title>Re-inventare Corviale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 07:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corvialmente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi quaranta: il Serpentone è maggiorenne da un pezzo e si può dire che ha maturato un’ identità determinata e un amalgama ben delineato, una coesione ben precisa che si è guadagnato sul campo. Ora che si è sviluppata una seconda generazione di “corvialini”, si può pensare di re-immaginare Corviale. Re-immaginare Corviale significa reinventare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi quaranta: il Serpentone è maggiorenne da un pezzo e si può dire che ha maturato un’ identità determinata e un amalgama ben delineato, una coesione ben precisa che si è guadagnato sul campo. Ora che si è sviluppata una seconda generazione di “corvialini”, si può pensare di re-immaginare Corviale. Re-immaginare Corviale significa reinventare una nuova periferia, usando fantasia e creatività. Ci sono sempre tanti problemi, come l’annosa questione degli ascensori malfunzionanti, oppure la cattiva pulizia delle scale, problemi cui provvedono direttamente gli abitanti da anni, ma chi abita qui non si vergogna più e ha invece acquisito un certo orgoglio d’identità.</p>
<p>Corviali saluti a tutti!</p>
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		<title>Le case di Corviale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:26:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao ciao!! Sono una ragazza che vive nel grande serpente, nata e cresciuta a Corviale. La cosa più urgente che serve sono nuovi investimenti nell’edilizia per rifare casa e modificare quelle che ci sono, nel senso che anche queste potrebbero essere migliori e tenute meglio… Bisogna investire molto e subito sulla manutenzione fisica dell’edificio. Corviali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ciao!! Sono una ragazza che vive nel grande serpente, nata e cresciuta a Corviale. La cosa più urgente che serve sono nuovi investimenti nell’edilizia per rifare casa e modificare quelle che ci sono, nel senso che anche queste potrebbero essere migliori e tenute meglio… Bisogna investire molto e subito sulla manutenzione fisica dell’edificio. Corviali saluti!!</p>
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		<title>Una costruzione gigantesca</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:25:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima volta che ho visto il Serpentone mi ha fatto paura; scesa dall’autobus, mi sentivo disorientata e atterrita dalle gigantesche dimensioni di questa costruzione. Avevo visto la sua foto in qualche giornale, oggetto di inchieste e articoli di cronaca nera. Un “eco-mostro” come spesso viene dipinto in modo frettoloso dalla stampa locale e nazionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho visto il Serpentone mi ha fatto paura; scesa dall’autobus, mi sentivo disorientata e atterrita dalle gigantesche dimensioni di questa costruzione. Avevo visto la sua foto in qualche giornale, oggetto di inchieste e articoli di cronaca nera. Un “eco-mostro” come spesso viene dipinto in modo frettoloso dalla stampa locale e nazionale, uno scempio architettonico che merita l’abbattimento immediato. Vederlo dal vivo fa un’impressione tutta diversa; subito ti prende e ti cattura così: cerchi di abbracciarlo con un solo sguardo, ma non ce la fai, perché le sue dimensioni sono enormi. Quasi un chilometro di cemento, 6000 persone che abitano dentro il suo ventre, più di mille appartamenti. I numeri e le dimensioni di Corviale sono spaventosi, ma solo questi lo sono: ho parlato con la gente che ci abita, gli ho chiesto alcune informazioni pratiche sui vari lotti in cui l’intero stabile è diviso e in loro, vi assicuro, non ho trovato niente di spaventoso e di impressionante, ma solo umanità, affabilità e disponibilità nel rispondere alle mie domande. Sono le dimensioni enormi che portano a vedere e concepire il Nuovo Corviale come disumanizzante e disumano, ma è un errore (fuorviante) sovrapporre il giudizio sulla costruzione a quello sulla gente che lo abita.</p>
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		<title>I mondi di Corviale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:31:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho visto per la prima volta il Corviale un mese fa. Ne avevo sempre solo sentito parlare, ma l’impatto con quel kilometro di cemento e di finestrelle che cercano aria è indescrivibile. Mi sono promesso di tornarci per fotografare un po’… ci sono troppi mondi da “rubare” in quel posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto per la prima volta il Corviale un mese fa.</p>
<p>Ne avevo sempre solo sentito parlare, ma l’impatto con quel kilometro di cemento e di finestrelle che cercano aria è</p>
<p>indescrivibile. Mi sono promesso di tornarci per fotografare un po’… ci sono troppi mondi da “rubare” in quel posto.</p>
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		<title>Vivere!</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:35:29 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Corviale vuole vivere e non morire!</p>
<p>Non è uno scempio, e i veri mostri sono coloro che ne chiedono l’abbattimento. Il quartiere non è un mostro da abbattere ma da recuperare al più presto.</p>
<p>Servono investimenti cospicui per riqualificare l’intero quartiere.</p>
<p>Da un trentenne,  fedele abitante del Serpentone.</p>
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		<title>Basta con i (pre)giudizi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:28:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il vero problema è che a Corviale la gente è sfinita e non ne può più dei giudizi di “quelli di fuori”: sfinita dei giornalisti e dei loro giudizi sbrigativi sul “degrado”. I giornalisti arrivano e fanno i loro belli servizi sul “degrado”. Questa è la parola d’ordine: degrado. Basta con questa storia. Il degrado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il vero problema è che a Corviale la gente è sfinita e non ne può più dei giudizi di “quelli di fuori”: sfinita dei giornalisti e dei loro giudizi sbrigativi sul “degrado”. I giornalisti arrivano e fanno i loro belli servizi sul “degrado”. Questa è la parola d’ordine: degrado. Basta con questa storia. Il degrado esiste solo nella struttura fisica dell’edificio, non nelle persone che ci abitano! </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Sempre un incontro</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:29:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corviale racconta la propria storia all&#8217;interno di una fortissima rigidità architettonica: terra di uomini e di occupanti che da una parte vive immerso in una bella collina sormontata da biblioteche di ultima generazione e da successivi interventi urbani, dall&#8217;altra continua a svilupparsi in maniera autonoma, nella sua rigidità e nelle sue ferite, in un continuum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Corviale racconta la propria storia all&#8217;interno di una fortissima rigidità architettonica: terra di uomini e di occupanti che da una parte vive immerso in una bella collina sormontata da biblioteche di ultima generazione e da successivi interventi urbani, dall&#8217;altra continua a svilupparsi in maniera autonoma, nella sua rigidità e nelle sue ferite, in un continuum di gallerie e squarci che in me hanno provocato forti suggestioni. In realtà è un luogo di scoperta, un luogo che non finisce mai di raccontarsi, come all&#8217;infinito proseguono i suoi corridoi e le sue intersezioni. Una fine ed un inizio continui. Esattamente, a quel punto i margini in qualche modo si incontrano, non si toccano mai veramente, ma un incontro c&#8217;è…</p>
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		<title>Leggende e stereotipi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’ostilità che Corviale ha suscitato negli anni è stata talmente forte, da far nascere una quantità consistente di leggende come quella secondo cui il palazzone toglierebbe l’aria alla città, impedendo al flusso rinfrescante del ponentino di passare. Poi non è mancato chi nel tempo, a ondate ricorrenti, ha voluto abbattere Corviale; ci provano ancora adesso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ostilità che Corviale ha suscitato negli anni è stata talmente forte, da far nascere una quantità consistente di leggende come quella secondo cui il palazzone toglierebbe l’aria alla città, impedendo al flusso rinfrescante del ponentino di passare. Poi non è mancato chi nel tempo, a ondate ricorrenti, ha voluto abbattere Corviale; ci provano ancora adesso, ogni volta che siamo in campagna elettorale, a proporre di fare tabula rasa. Fatto sta che a quasi quarant’anni dalla costruzione, non c’è il deserto che ci si aspettava, ma una serie consistente di servizi e strutture che cercano di riqualificare l’intero quartiere.</p>
<p>L’immagine stereotipata di incubo umano e disastro architettonico non corrisponde nel modo più assoluto al vero.</p>
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