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	<title>Corviale.it &#187; creatività</title>
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	<description>un’idea, un luogo di incontro, un gruppo di persone, un quartiere, una scommessa</description>
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		<title>Corviale chiama New York e Pechino, verde sul tetto del serpentone</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 07:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una stanza di periferia collegamenti web con altre città per il progetto United Roofs: ecco come trasformare le superfici piane dei palazzi in spazi verdi da coltivare ROMA &#8211; Corviale sul tetto del mondo. Un tetto verde stavolta per creare una nuova rete sociale ed ecologica. Si chiama United Roofs, la rete globale dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In una stanza di periferia collegamenti web con altre città per il progetto United Roofs: ecco come trasformare le superfici piane dei palazzi in spazi verdi da coltivare</strong></p>
<p>ROMA &#8211; Corviale sul tetto del mondo. Un tetto verde stavolta per creare una nuova rete sociale ed ecologica. Si chiama United Roofs, la rete globale dei tetti, un movimento, un progetto scientifico che <a href="http://www.corvialedomani.org/" target="_blank">collega Corviale con New York, Pechino e Termoli</a>. Di che si tratta?Oggi in una stanza di Corviale chiamata dai residenti «la nostra stanza Nato», l&#8217;associazione <a href="http://www.corvialedomani.org/" target="_blank">Corviale Domani</a> si è collegata tramite internet con progetti gemelli: con il Green Olympic Village di Pechino, il Cinema Lumiére a Termoli e le Roof Top Farms del <a href="http://www.nyc.gov/html/dep/html/stormwater/nyc_green_infrastructure_grant_program.shtml" target="_blank">Green Infrastructure Grant Program</a> di New York. Per festeggiare l&#8217;evento c&#8217;è stata una grande festa sulle terrazze dello sterminato blocco di cemento costruito 35 anni fa, un tetto che sembra una pista di atterraggio.</p>
<p><strong>Coltivare il tetto di Corviale. </strong>Si tratta del lancio dei primi nodi di una Rete globale, che sfruttando l&#8217;ecosistema digitale trasforma la rigenerazione degli ecosistemi urbani in un vero e proprio sogno condiviso ad occhi aperti. «Corviale si candida ad essere il più grande orto pensile, Roof Top Farm, del mondo da mostrare all&#8217;Esposizione Universale di Milano 2015, per nutrire il pianeta nell&#8217;era del nuovo urbanesimo» spiega Pino Galeota, di Corviale Domani. La Rete attualmente è composta da Università del Molise, di Bari, di Roma, di Ancona, di Torino, di Firenze, che con l&#8217;Ater e Corviale Domani stanno provando a costruire modelli di sperimentazione sul tetto di Corviale.</p>
<p><strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=187154&amp;sez=ROMA">Continua a leggere su Il Messaggero</a>, 23/03/2012</strong></p>
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		<title>Una passeggiata radioguidata per rilevare lo spettacolo della città</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla, sempre più spesso,  di smart city.  Sarà questa una delle parole chiave del prossimo Forum Digitale in Sala Borsa a Milano il 7 febbraio. Come anche del progetto TecArtEco che tra Como, Lugano e Gallarate si sta interrogando sugli scenari dell&#8217;ecologia urbana. Si tratta di città intelligenti non solo per i servizi evoluti ma per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Si parla, sempre più spesso,  di <strong>smart city</strong>.  Sarà questa una delle parole chiave del prossimo <a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Infante/2468/articoli/%20http:/www.forumdigitale.it" target="_blank">Forum Digitale</a> in Sala Borsa a Milano il 7 febbraio. Come anche del progetto <a href="http://www.tecarteco.net/" target="_blank">TecArtEco </a>che tra Como, Lugano e Gallarate si sta interrogando sugli scenari dell&#8217;<strong>ecologia urbana</strong>.</p>
<p><strong>Si tratta di città intelligenti non solo per i servizi evoluti ma per la capacità di sollecitare partecipazione attiva.</strong> E&#8217; uno dei nodi del nostro tempo, dati gli scenari di crisi grave per la transizione in atto, va trovato il modo per qualificare l&#8217;attenzione verso lo spazio pubblico. E&#8217; su questo terreno che c&#8217;è da intraprendere dei nuovi percorsi di socializzazione che possano ammortizzare l&#8217;urto della crisi, promuovendo inclusione e opportunità di auto-organizzazione.<br />
Per rendere possibile questa partecipazione è opportuno inventare però nuove forme d&#8217;iniziativa. In tutti questi anni abbiamo visto tanti interventi, dalle feste ai concerti, disseminando nelle piazze manifestazioni d&#8217;ogni sorta, portando spettacolo nelle città. Forse è il caso di fare qualcos&#8217;altro, ribaltando quel concetto, sotto il segno della sostenibilità: misurandoci con <strong>lo spettacolo delle città</strong>. Esplorandole, riscoprendole, valorizzandole. Ottimizzando le risorse pre-esistenti.</p>
<p>E&#8217; questo il lavoro che sta facendo da qualche anno, a Roma, Urban Experience con happening radioguidati che approfondiscono la memoria condivisa dei luoghi, dinamizzano eventi di urbanistica partecipativa, esplorano complessi urbani d&#8217;estrema periferia.<br />
Così come s&#8217;è fatto qualche giorno fa a Corviale, per una passeggiata radioguidata notturna (partita a mezzanotte!) in uno dei condomini più grandi d&#8217;Europa, lungo un chilometro.</p>
<p>Lo chiamano anche il “serpentone” perché si snoda, trasversale alla via Portuense che porta verso il mare, in una massa edificata che ha del totemico, un paradosso post-metropolitano.<br />
Quella esplorazione ludico-partecipativa s&#8217;è svolta nell&#8217;ambito del <a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Infante/2468/articoli/%20http:/www.corvialeurbanlab.it/" target="_blank">Corviale Urban Lab</a> , combinato con un evento di  creatività giovanile promosso da MarteLive che ha ospitato anche un intervento di  Workinproject.</p>
<p>L&#8217;azione era stata anticipata nel dicembre scorso, di mattina, con i  i bambini delle scuole elementari con cui era stato realizzato nel 2010 un <a href="http://www.geoblog.it/arvalia/" target="_blank">geoblog</a>: una mappa emozionale basata su Googlemaps e composta dalle fotografie e le registrazioni audio con la regia dei mediamaker di Portobeseno. E&#8217; grazie ad un intervento simile che s&#8217;è conquistata la fiducia del quartiere che ha permesso un happening in un orario cosi estremo (mezzanotte) in una periferia così estrema.<br />
<strong>La passeggiata radioguidata, definita walk show, era basata su soluzioni whisper radio</strong> che ha permesso al centinaio di esploratori urbani di ascoltare in cuffia le conversazioni con chi abita quel condominio concepito per tanto tempo un mostro urbanistico. Un mostro che oggi si rivela come un bell&#8217;organismo pulsante di vitalità e riscatto sociale.</p>
<p>Il percorso radioguidato ha avuto come voci guida alcuni conduttori di Urban Experience, esperti di storia dell’arte di Workinproject, architetti di Amatel&#8217;architettura, rappresentanti delle associazioni e delle comunità del quartiere come Corviale Domani. Lungo l’itinerario sono stati utilizzati dei mobtag, codici digitali che permettono agli smart phone di linkare a dei video che hanno documentato un particolare percorso emozionale. Repertori già inseriti nel geoblog delle “microstorie” di Corviale: l’esperienza già avviata da Urban Experience nel 2010, con un’attività di animazione multimediale che ha coinvolto i bambini delle scuole elementari di Corviale.<br />
Tra i repertori video in streaming, da ascoltare in cuffia e proiettati (con un piccolo videoproiettore portatile) sui muri mentre si esplora il Serpentone, sono apparse anche le documentazioni dell’attività educativa svolta da Workinproject per CorvialeUrbanLab, sempre con i bambini del quartiere, attraverso il restyling ludico-creativo delle architetture di Corviale.</p>
</div>
<div>Sul socialnetwork di <a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Infante/2468/articoli/%20http:/www.urbanexperience.it/" target="_blank">Urban Experience</a>, Giulio scrive: “Contro l’abbandono e il degrado c’è solo una risposta, vivere la città, calpestarla, darle uso regalandole valore e significato.(&#8230;) si  ricostruiscono i frammenti della città, con i piedi, calcando e calpestando il suolo di asfalto e cemento, ricongiungendo il filo delle sue connessioni, rilanciando la piattaforma naturale dell’urbe nello spazio del pensiero, nella rete delle idee.”</div>
<div></div>
<div><strong>da <a href="http://notizie.tiscali.it/opinioni/Infante/2468/articoli/Una-passeggiata-radioguidata-per-rilevare-lo-spettacolo-della-citt.html">Tiscali Notizie</a>, 26/01/2012</strong><br />
<strong>di Carlo Infante</strong></div>
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		<title>Al via la quarta stagione di &#8216;Corviale Urban LAB&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’evento inaugurale presso “il Mitreo” venerdì 20 gennaio 2012 Venerdì 20 gennaio 2012 prende il via la quarta stagione di “Corviale Urban LAB” , il primo laboratorio d’arte a 360° realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale in collaborazione con il Municipio XV. L’evento inaugurale (non poteva essere diversamente) si terrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’evento inaugurale presso “il Mitreo” venerdì 20 gennaio 2012</strong></p>
<div id="articolo" align="justify">
<p>Venerdì 20 gennaio 2012 prende il via la quarta stagione di “Corviale Urban LAB” , il primo laboratorio d’arte a 360° realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale in collaborazione con il Municipio XV. L’evento inaugurale (non poteva essere diversamente) si terrà presso “il Mitreo” , simbolo di un nuovo modo di pensare il quartiere e la periferia.</p>
<p>Ospiti della serata, che inizierà alle 21.00 con la consegna di riconoscimenti speciali ad alcuni artisti emergenti, saranno “L’Orchestraccia a Pezzi” e Adriano Bono, il quale, tra l’altro, vestirà i panni del conduttore. Il programma si prevede denso di interessanti e originali performances artistiche. Da quelle di Alessio Fralleone e Madame Decadent, che coloreranno la scena con esibizioni di “live painting, a quelle della “Compagnia Can Bagnato” con la loro Performance di danza con tempesta di e con Eugenio Vito. Non mancherà l’arte circense, rappresentata dalla “Compagnia della Settimana Dopo” che porterà in scena lo spettacolo Sur place di e con Luca Di Luca.</p>
<p>A conferma del carattere multidisciplinare del progetto in mostra anche i pittori Andrea Cardia, Rocco Cerchiara, Silvia Pelissiero, il fotografo Angelo Cattolico, gli artigiani Fabrike Recikled (Raul Rodriguez) e Livia Tedeschi, nonchè la stilista Barbara D’Altoè<br />
Dopo le 22.00 il pubblico si ritroverà presso la galleria de “il Mitreo” dove l’Associazione culturale “WorkinProjet” organizzerà un torneo a squadre di Trivial Pursuit, il celebre gioco da tavolo per l’occasione riveduto e corretto (ogni materia sarà strettamente collegata a Corviale e alle sue storie).</p>
<p>Per finire, a partire dalle 24, “Urban Experience”, sulla scia del successo riportato un mese fa, riproporrà una passeggiata radioguidata lungo il Serpentone, una sorta di “walk show” attraverso uno dei condomini più estesi d’Europa.</p>
<p>Come si vede, la sfida di Roma Capitale, con l’impulso del Municipio XV, di trasformare l’intera zona di Corviale in un distretto culturale aperto alla collaborazione e alla fruibilità di tutti i cittadini, continua decisa. In nome di una lotta al degrado e della valorizzazione dei numerosi spazi che, fatto straordinario, presentano nel quartiere una rara dotazione di strutture edilizie particolarmente adatte per attività artistiche, culturali e dello spettacolo (basti pensare al citato “il Mitreo”, il centro d’arte contemporanea con i suoi 900 metri quadrati di spazi espositivi, alla sala Consiglio attrezzata con spalti gradinati semicircolari in grado di accogliere 250 persone o al piccolo anfiteatro all’aperto di 300 posti).</p>
<p>Del resto, che il quartiere disponesse di un eccellente potenziale di risorse per il recupero urbano e sociale, se n’era accorto anche Alemanno che proprio qui, a Corviale, aveva iniziato la sua campagna elettorale.</p>
<p><strong>da <a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=25111">Abitarearoma.net</a>, 19/01/2012</strong><br />
<strong>di Alvaro Colombi</strong></p>
</div>
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		<title>Grande successo per la terza edizione di Corviale Urban Lab</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande successo per la nuova edizione del “Corviale Urban Lab”, il laboratorio artistico urbano. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione ha ospitato eventi come il “Walk show nel Serpentone” a cura di Urban Experience ed i MArteAwards 2011, le premiazioni ufficiali dei vincitori del celebre MArteLive. L’iniziativa è stata organizzata anche grazie all’impegno del XV [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.romacapitalenews.com/wp-content/uploads/2011/12/CORVIALE.jpg" rel="lightbox[946]"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="CORVIALE" src="http://www.romacapitalenews.com/wp-content/uploads/2011/12/CORVIALE-280x140.jpg" alt="" width="280" height="140" /></a>Grande successo per la nuova edizione del<strong> “Corviale Urban Lab”,</strong> il laboratorio artistico urbano. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione ha ospitato eventi come il “Walk show nel Serpentone” a cura di Urban Experience ed i MArteAwards 2011, le premiazioni ufficiali dei vincitori del celebre <strong>MArteLive. L’iniziativa è stata organizzata anche grazie all’impegno del XV municipio.</strong></p>
<p>Sabato 17 dicembre ha preso vita nel quartiere Corviale il “Walk show nel Serpentone” a cura di Urban Experience, laboratorio didattico “Restyling Corviale” a cura di WorkInProject. La galleria d’arte Il Mitreo, invece, ha ospitato i “MArteAwards 2011” premiazioni ufficiali di MArteLive con ospite speciale Dellera insieme a Rodrigo D’Erasmo. La Biblioteca Corviale con il Centro Polivalente “Nicoletta Campanella” hanno realizzato reading, proiezioni e la mostra “Be Proud” foto racconto dell’Europride.</p>
<p>L’iniziativa si è conclusa domenica scorsa al Teatro Arvalia con il concerto omaggio a <strong>Paolo Conte de “Gli Scontati”, progetto speciale di Lorenzo Kruger dei Nobraino e Giacomo Toni.</strong></p>
<p><strong>da <a href="http://www.romacapitalenews.com/grande-successo-per-la-terza-edizione-di-corviale-urban-lab/">Roma Capitale News</a>, 19/12/2011</strong></p>
</div>
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		<title>«Voci della periferia» fuori dal comune</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:57:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino 20 novembre 12 giovani artisti raccontano la banlieu romana senza pregiudizi e stereotipi ROMA &#8211; Tuscolano, Tor Pignattara, Corviale, la Caffarella o la via del Mare: raccontare la periferia senza pregiudizi e stereotipi. Ci hanno provato dodici giovani artisti (pittori, fotografi, scultori e videomaker) romani con una collettiva fino al 20 novembre al Museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fino 20 novembre 12 giovani artisti raccontano la banlieu romana senza pregiudizi e stereotipi</strong></p>
<p>ROMA &#8211; Tuscolano, Tor Pignattara, Corviale, la Caffarella o la via del Mare: raccontare la periferia senza pregiudizi e stereotipi. Ci hanno provato dodici giovani artisti (pittori, fotografi, scultori e videomaker) romani con una collettiva fino al 20 novembre al <a href="http://www.museodellemuraroma.it/" rel="nofollow" target=""><span style="text-decoration: underline;">Museo delle Mura</span></a>. La mostra «Voci della periferia» &#8211; curata da Costantino D&#8217;Orazio &#8211; raccoglie opere che non vogliono demonizzare o giudicare con severità, bensì raccontare in tutte le sue contraddizioni i quartieri più lontani dal centro e dalle rotte dei turisti. In alcuni casi, la periferia viene evocata più come concetto e stato esistenziale, attraverso operazioni estremamente simboliche.</p>
<p>GRAFFITI D&#8217;ARTE &#8211; Se Francesca Romana Pinzari ha realizzato una performance nelle strade di Portonaccio, Marco Raparelli ha elaborato due videoanimazioni che si svolgono in una immaginaria periferia dai caratteri surreali.</p>
<p><strong> </strong>ARTE NEL VERDE A CORVIALE Il duo Maria Teresa Zingarello e Silvia Pujia ha presentano il risultato di una loro azione nello spazio verde che circonda il Corviale, mentre Fabrizio Sartori mette in scena la violazione di uno spazio urbano attraverso un segno grafico recuperato dai tanti atti vandalici che abitano gli edifici periferici. RESISTENZA SOCIALE &#8211; Jacopo Bonifaci trasforma il paesaggio del Tuscolano in una elegante veduta di Piranesi, che si confronta con gli scatti fotografici di Caterina Nelli, alle prese con un’azione di resistenza sociale messa in atto nel Parco della Caffarella.</p>
<p>AREA VERDE A TOR PIGNATTARA &#8211; Gabriele Di Stefano ha immortalato il cielo di Tor Bella Monaca come lo skyline di una metropoli americana, mentre Enrica Gialanella ha trasformato un viadotto in una suggestiva composizione geometrica. Se il progetto di Mariangela Colaguori si risolve con una composizione grafica ad alto tasso tecnologico, Mauro Vitturini ha scelto di raccontare la periferia attraverso il suono, mentre Sara Basta ha coinvolto gli abitanti di Tor Pignattara nella realizzazione di un’area verde all’interno del quartiere. Tutti sono accomunati da uno sguardo attivo nei confronti del contesto urbano, che mira a trasformarne l’immagine e, soprattutto, ad incidere nell’immaginario collettivo.</p>
<p>BORSA DI STUDIO &#8211; La mostra &#8211; promossa dall&#8217;assessorato capitolino alla Famiglia, in collaborazione con quello alla Cultura &#8211; è l&#8217;evento conclusivo di un bando di concorso che ha visto la partecipazione di decine di giovani artisti romani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, . Sei artisti hanno vinto una borsa di studio che li ha portati a vivere un’esperienza di tre mesi a Londra, New York, Tokyo e Helsinki. Gli artisti vincitori delle borse di studio avranno la possibilità di presentare il risultato delle loro esperienze all’estero, che verrà documentato nel catalogo che accompagna la mostra.</p>
<p><strong>da <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/arte_e_cultura/11_ottobre_24/mostra-periferie-sansebastiano-1901922434367.shtml">Corriere della Sera</a>, 24/10/2011</strong><br />
<strong>di Carlotta de Leo</strong></p>
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		<title>Community di buon vicinato</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 08:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Identità]]></category>
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		<description><![CDATA[Gilles Feingold HA FONDATO MA-RESIDENCE.FR, IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO AI CONDOMINI Bologna come New York. Anzi, Bologna anticipa New York. La prima esperienza di condominio superaccessoriato bussa al civico 4 di via Casini. Siamo nel quartiere Pilastro, in un palazzone di 19 piani e 72 famiglie. È lì che nel 2001 il pensionato Gabriele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gilles Feingold HA FONDATO MA-RESIDENCE.FR, IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO AI CONDOMINI</strong> Bologna come New York. Anzi, Bologna anticipa New York. La prima  esperienza di condominio superaccessoriato bussa al civico 4 di via  Casini. Siamo nel quartiere Pilastro, in un palazzone di 19 piani e 72  famiglie. È lì che nel 2001 il pensionato Gabriele Grandi decide di  offrire servizi ai propri condomini. Così da subito accende Teletorre19,  una tv via cavo a circuito chiuso trasmessa anche sul web. Obiettivo:  informare i vicini di casa sul traffico della tangenziale nell&#8217;ora di  punta. Di lì a pochi mesi, grazie alla tv di comunità, sono nati una  palestra, una biblioteca e una sala biliardo. «Ma noi non abbiamo nulla a  che vedere con l&#8217;America, qui abbiamo cercato di fare comunità e di  condividere il tempo libero tra vicini di casa», si schernisce Grandi.</p>
<p>In effetti, niente da invidiare ai condomini della Grande Mela, dove si  moltiplicano aree comuni dotate di ogni comfort. A oggi quasi 60 milioni  di americani vive in homeowners association, supercondomini che  organizzano manutenzione, polizie locali e si occupano dei servizi  comuni. Gated communities o privatopias, come le ha definite Evan  McKenzie dell&#8217;Università dell&#8217;Illinois nell&#8217;omonimo libro. Il rovescio  della medaglia della partecipazione condominiale? Per McKenzie questi  agglomerati sono insediamenti fortificati con regole proprie e  amministrazioni private.</p>
<p>Da noi non si arriva a tanto, anche se il vicinato di casa è una patente  che coinvolge molti. Per l&#8217;esattezza il 53,4% degli italiani vive in  condominio. A dirlo è l&#8217;Eurostat, segnalando come il dato sia il più  alto in Europa. Così spesso, di necessità virtù, ci si organizza e si  condivide. Anche in rete. Una rivoluzione che riguarda le grandi città e  che trova la rete come strumento di diffusione. È successo a Roma con  Corviale network, web tv che ha messo in luce voci e volti dell&#8217;edificio  chiamato &#8220;serpentone&#8221;, formato da due palazzi che si snodano per circa 1  chilometro, 1.200 appartamenti (ufficiali) raccontati in una tv di  comunità della periferia romana. A Firenze nel quartiere Le Piagge un  blog condominiale informa su ciò che accade, denunciando l&#8217;inquinamento e  la malavita. A realizzarlo sono i condomini di via del Pesciolino, un  complesso di 11 palazzi disposti a ferro di cavallo con 122 famiglie.  Blog supercliccato, anche per i post sulle antenne condominiali o sulle  norme per lo smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Da Firenze a Milano. È da casa sua che Elena Salomoni manda online  Mammeinradio.it, web radio che aggrega le mamme del condominio  (all&#8217;inizio) e della città (grazie al crescente successo). Un pronto  intervento per le neomamme, questo l&#8217;obiettivo della web radio. Oggi il  canale ha nel team una neonatologa, una psicologa e altre professioniste  del settore maternità. Mammeinradio.it ha debuttato due anni fa e oggi  conta migliaia di iscritte. «Tanti in Italia cercano soluzioni comuni a  problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della  solidarietà e nel farlo mettono le basi di un&#8217;altra economia», afferma  Roberta Carlini, in libreria con «L&#8217;economia del noi» per Laterza.  Carlini racconta dei gruppi d&#8217;acquisto di quartiere, delle nuove  comunità del free software, dei gruppi di abitazione o di  autocostruzione e di coworking. «Le pratiche dell&#8217;economia del noi sono  molte e assai diverse tra loro. La collaborazione di massa nel web dà  alle economie di comunità strumenti potenti per costruire proprie  &#8220;filiere corte&#8221; facilmente connesse in rete», precisa.</p>
<p>Fenomeno sociale. È stato lanciato (con successo) anche il primo social  network dedicato ai condomini: trattasi di Ma-residence.fr, esperienza  francese nata con lo scopo di riunire i condomini sul web. Su questa  nuova piattaforma si può chiedere amicizia, scrivere messaggi, chattare o  lanciare eventi e feste solo ed esclusivamente con i vicini di casa.  L&#8217;ideatore del progetto è Gilles Feingold. «Il sito è utilizzato dagli  abitanti di 11mila immobili in Francia. Così Ma-residence.fr rende più  dinamica la vita locale», ha dichiarato Feingold a «Le Parisien».  Comunicazione di prossimità, geolocalizzata e di comunità. E spesso  green. La sostenibilità ambientale è la chiave su cui si moltiplicano  queste esperienze, come ha descritto David Owen in «Green Metropolis»,  pubblicato in Italia dall&#8217;Università Bocconi Editore.<br />
Condomini creativi, verdi e figli delle nuove tecnologie. Ma attenzione.  Dalle community la forza passa alle comunità. Fisiche, reali, di buon  vicinato.</p>
<p><strong>da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-05-26/community-buon-vicinato-070235.shtml?uuid=AaFn9VaD">Il Sole 24 Ore</a>, 26/05/2011</strong><br />
<strong>di Giampaolo Colletti</strong></p>
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		<title>Roma, tra un mese progetto per nuovo Corviale</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 12:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore regionale alla Casa prevede la costruzione di un quartiere-giardino (ANSA) &#8211; ROMA, 12 APR &#8211; &#8220;Tra un mese e mezzo presenterò il progetto per un nuovo Corviale. Ho un sogno: abbatterlo ma voi sarete i protagonisti&#8221;. Lo ha detto l&#8217;assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo, entrando nel merito del progetto di demolizione del &#8216;Serpentone&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;assessore regionale alla Casa prevede la costruzione di un quartiere-giardino</strong></p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 12 APR &#8211; &#8220;Tra un mese e mezzo presenterò il progetto per  un nuovo Corviale. Ho un sogno: abbatterlo ma voi sarete i  protagonisti&#8221;. Lo ha detto l&#8217;assessore regionale alla Casa, Teodoro  Buontempo, entrando nel merito del progetto di demolizione del  &#8216;Serpentone&#8217; dove vivono 1.200 famiglie nella periferia romana.     Buontempo ha spiegato che il progetto è stato realizzato &#8220;gratuitamente e  prevede la costruzione di un quartiere-giardino a dimensione umana dove  ci sono servizi e le persone non vivono in un&#8217;edilizia che le  massifica, in loculi&#8221;.    L&#8217;assessore regionale ha spiegato di aver  analizzato i costi anche per lo smaltimento dei rifiuti derivante dalla  demolizione e di aver comparato questi costi con le spese di  manutenzione del palazzo lungo un chilometro e che è costato &#8220;al metro  quadro più delle case di Garbatella e San Saba&#8221;. Poi, rivolgendosi al  sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha spiegato che bisogna &#8220;capire se i  terreni qui intorno sono pubblici o no e poi cercare una sinergia tra  Ater, Comune, Regione e fondi privati derivanti da negozi e attività  commerciali che creino una comunità e che portino le donne a  passeggiare&#8221;.    In ogni caso, &#8220;qui non si muove una foglia senza il  vostro voto&#8221;, ha aggiunto l&#8217;assessore Buontempo lanciando un &#8220;referendum  popolare&#8221;.    &#8220;E&#8217; difficile &#8211; ha concluso &#8211; ma se ci riuscissimo  compiremmo un miracolo dell&#8217;urbanistica che rimarrebbe nella  storia&#8221;.(ANSA).</p>
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		<title>La mappa delle microstorie: il geoblog di Arvalia fatto con i bambini di Corviale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 10:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[video]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel geoblog presentato al Mitreo di Corviale sono state raccolte (nel laboratorio di Microstorie ) sia le storie registrate delle varie voci dei protagonisti incontrati nel territorio sia quelle stesse dei bambini che rivelano le loro storie, reali ed immaginarie&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a href="http://www.geoblog.it/arvalia/">geoblog</a> presentato al Mitreo di Corviale sono state raccolte (nel <a href="http://urbanexperience.ning.com/events/presentazione-geoblog-al">laboratorio di Microstorie</a> ) sia le storie registrate delle varie voci dei protagonisti incontrati  nel territorio sia quelle stesse dei bambini che rivelano le loro  storie, reali ed immaginarie&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/10R_FwWcY4A?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/10R_FwWcY4A?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Corviale, quel serpentone di cemento da buttare giù o da riqualificare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli di giornale]]></category>
		<category><![CDATA[abbattimento]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il dibattito sul palazzone costruito 38 anni fa che ospita 6500 persone. Buontempo: abbattiamolo. L&#8217;assessore Croppi: non è più degradato ROMA &#8211; Riqualificare o buttare giù il «Serpentone»? A 38 anni dalla sua costruzione, continua l’acceso dibattito sul palazzo di Corviale abitato oggi da 6.500 persone. L’ultimo scontro (a distanza) è tutto interno al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Continua il dibattito sul palazzone costruito 38 anni fa che ospita  6500 persone. Buontempo: abbattiamolo. L&#8217;assessore Croppi: non è più  degradato</h2>
<p>ROMA &#8211; Riqualificare o buttare giù il «Serpentone»? A 38 anni dalla sua costruzione, continua l’acceso dibattito sul palazzo di Corviale abitato oggi da 6.500 persone. L’ultimo scontro (a distanza) è tutto interno al centrodestra: con l’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, che difende l’opera dell’architetto Fiorentino e promuove iniziative artistiche per “qualificare” l’area e Teodoro Buontempo che subito dopo la nomina all’assessorato regionale alle Politiche per la Casa aveva annunciato di voler buttare giù il palazzo  e che ora ribadisce: «Bisogna abbattere presto quell’ecomostro che mangia risorse pubbliche».</p>
<p>Continua sul <a href="http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_giugno_22/dibattito-corviale-deleo-1703244384306.shtml">Corriere della Sera</a></p>
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		<title>Re-inventare Corviale</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 07:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Corvialmente</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di corviale]]></category>
		<category><![CDATA[ascensori]]></category>
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		<description><![CDATA[Quasi quaranta: il Serpentone è maggiorenne da un pezzo e si può dire che ha maturato un’ identità determinata e un amalgama ben delineato, una coesione ben precisa che si è guadagnato sul campo. Ora che si è sviluppata una seconda generazione di “corvialini”, si può pensare di re-immaginare Corviale. Re-immaginare Corviale significa reinventare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi quaranta: il Serpentone è maggiorenne da un pezzo e si può dire che ha maturato un’ identità determinata e un amalgama ben delineato, una coesione ben precisa che si è guadagnato sul campo. Ora che si è sviluppata una seconda generazione di “corvialini”, si può pensare di re-immaginare Corviale. Re-immaginare Corviale significa reinventare una nuova periferia, usando fantasia e creatività. Ci sono sempre tanti problemi, come l’annosa questione degli ascensori malfunzionanti, oppure la cattiva pulizia delle scale, problemi cui provvedono direttamente gli abitanti da anni, ma chi abita qui non si vergogna più e ha invece acquisito un certo orgoglio d’identità.</p>
<p>Corviali saluti a tutti!</p>
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