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	<title>Corviale.it &#187; immobile</title>
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		<title>Corviale, cittadini occupano la sede Ater «Dove è la riqualificazione?»</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Di Blasi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli abitanti del Serpentone denunciano:«Dopo anni di attese erano disponibili 23 milioni ma è tutto fermo» ROMA &#8211; Hanno attaccato diecimila manifesti con scritto: «Giunta Polverini, 18 mesi contro Corviale». E ancora: «I 23 milioni di euro devono essere spesi subito». È attorno a questa cifra, infatti, che si svolge l’ultima battaglia per la riqualificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli abitanti del Serpentone denunciano:«Dopo anni di attese erano disponibili 23 milioni ma è tutto fermo»</strong></p>
<p><strong> </strong>ROMA &#8211; Hanno attaccato diecimila manifesti con scritto: «Giunta Polverini, 18 mesi contro Corviale». E ancora: «I 23 milioni di euro devono essere spesi subito». È attorno a questa cifra, infatti, che si svolge l’ultima battaglia per la riqualificazione del mega-edificio sulla Portuense. Il 7 novembre i vari comitati – Comitato inquilini di Corviale, Corviale domani e Comitato di quartiere Magliana-Arvalia – hanno occupato la sede dell’ Ater, e l&#8217;8 novembre sono «in attesa di avere la convocazione ufficiale da parte di Rodolfo Gigli, presidente della commissione casa della Regione Lazio, che deve avvenire quanto prima» afferma Pino Galeota del coordinamento «Corviale domani». ANNI DI ATTESE &#8211; «Abbiamo occupato la presidenza dell’Istituto delle case popolari perché dopo anni erano finalmente disponibili questi fondi per la riqualificazione dell’edificio: ma a distanza di 18 mesi nessun intervento è iniziato &#8211; spiega Galeota &#8211; I ritardi e i silenzi, non attivando i lavori di ristrutturazione già finanziati ed approvati, sono atti criminosi perché danneggiano la nostra collettività in questo momento di grave crisi economica, lavori che significano riqualificazione del palazzo Ater di Corviale, sicurezza per i residenti, occupazione per i lavoratori e redditi per le imprese. Adesso prendiamo atto che la situazione è stata affrontata dal Commissario Ater Bruno Prestagiovanni. Finalmente c’è un luogo istituzionale dove poterci confrontare e verificare le assunzioni di responsabilità che spettano sia alle forze politiche regionali, le quali auspichiamo battano un colpo, che alle istituzioni, Presidente Polverini in primis».</p>
<p><strong><a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_novembre_8/corviale-protesta-lilli-1902091868782.shtml">Continua a leggere sul Corriere della Sera</a>, 08/11/2011</strong></p>
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		<title>Le case di Corviale</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:26:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ciao ciao!! Sono una ragazza che vive nel grande serpente, nata e cresciuta a Corviale. La cosa più urgente che serve sono nuovi investimenti nell’edilizia per rifare casa e modificare quelle che ci sono, nel senso che anche queste potrebbero essere migliori e tenute meglio… Bisogna investire molto e subito sulla manutenzione fisica dell’edificio. Corviali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ciao!! Sono una ragazza che vive nel grande serpente, nata e cresciuta a Corviale. La cosa più urgente che serve sono nuovi investimenti nell’edilizia per rifare casa e modificare quelle che ci sono, nel senso che anche queste potrebbero essere migliori e tenute meglio… Bisogna investire molto e subito sulla manutenzione fisica dell’edificio. Corviali saluti!!</p>
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		<title>Una costruzione gigantesca</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:25:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho visto il Serpentone mi ha fatto paura; scesa dall’autobus, mi sentivo disorientata e atterrita dalle gigantesche dimensioni di questa costruzione. Avevo visto la sua foto in qualche giornale, oggetto di inchieste e articoli di cronaca nera. Un “eco-mostro” come spesso viene dipinto in modo frettoloso dalla stampa locale e nazionale, uno scempio architettonico che merita l’abbattimento immediato. Vederlo dal vivo fa un’impressione tutta diversa; subito ti prende e ti cattura così: cerchi di abbracciarlo con un solo sguardo, ma non ce la fai, perché le sue dimensioni sono enormi. Quasi un chilometro di cemento, 6000 persone che abitano dentro il suo ventre, più di mille appartamenti. I numeri e le dimensioni di Corviale sono spaventosi, ma solo questi lo sono: ho parlato con la gente che ci abita, gli ho chiesto alcune informazioni pratiche sui vari lotti in cui l’intero stabile è diviso e in loro, vi assicuro, non ho trovato niente di spaventoso e di impressionante, ma solo umanità, affabilità e disponibilità nel rispondere alle mie domande. Sono le dimensioni enormi che portano a vedere e concepire il Nuovo Corviale come disumanizzante e disumano, ma è un errore (fuorviante) sovrapporre il giudizio sulla costruzione a quello sulla gente che lo abita.</p>
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		<title>Berlusconi e Alemanno a Corviale &#8216;I nostri sedici punti per Roma&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 15:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.borghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Repubblica — 16 marzo 2008 pagina 2 sezione: ROMA Hanno puntato su Corviale, ma il quartiere simbolo della periferia da rilanciare ha risposto freddamente: non c&#8217; è stato l&#8217; atteso bagno di folla ad accogliere i leader del Pdl nazionale e locale &#8211; Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, il candidato sindaco Gianni Alemanno e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Repubblica — 16 marzo 2008   pagina 2   sezione: ROMA </strong></p>
<p>Hanno puntato su Corviale, ma il quartiere simbolo della periferia da rilanciare ha risposto freddamente: non c&#8217; è stato l&#8217; atteso bagno di folla ad accogliere i leader del Pdl nazionale e locale &#8211; Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, il candidato sindaco Gianni Alemanno e il candidato presidente della Provincia Alfredo Antoniozzi &#8211; che ieri mattina nella piazzetta sopraffatta dal colosso di cemento hanno firmato un &#8220;Patto per Roma&#8221; in sedici punti aprendo la campagna elettorale romana. «è un contratto che ci impegniamo a rispettare», assicura Berlusconi che, davanti alle telecamere, mette anche mano al portafogli e regala soldi a una signora bisognosa. «Non li perda», si raccomanda. Ed ecco i punti del Patto: l&#8217; istituzione del distretto di Roma Capitale, la modifica dello statuto cittadino con l&#8217; obbligo di risarcimento per disservizi e cartelle pazze; 25mila alloggi per famiglie con redditi medio-bassi; via all&#8217; Ici prima casa e taglio allo 0,25% dell&#8217; addizionale Irpef; 1,5 miliardi per la periferia, con anche demolizioni e ricostruzioni; il secondo anello del Gra, la chiusura dell&#8217; anello ferroviario e nuove metro, nuovi parcheggi; l&#8217; espulsione dei 20mila nomadi e immigrati che hanno violato la legge; la chiusura dei campi rom abusivi; la riforma dei vigili con nuovi reparti anti-commercio abusivo e mendicità minorile; bonus per i nuovi nati e libri di testo gratuiti per i poveri; nuovi asili per 10mila posti; un nuovo Policlinico Umberto I; un Piano rifiuti per chiudere la discarica di Malagrotta; un piano straordinario anti-povertà e per l&#8217; assistenza agli anziani; un fondo per i giovani precari; la lotta all&#8217; inquinamento. Un Patto firmato di fronte a un migliaio di persone &#8211; secondo la valutazione di Alemanno e della questura &#8211; ma sottoscritto davanti a una delle grandi ferite dell&#8217; edilizia romana: «Siamo venuti qui già nel &#8217;94 quando il quartiere voltò le spalle alla sinistra, e il nostro successo lo misureremo nelle periferie», dice Alemanno. Sul palco firmano anche Fernando Aiuti, capolista per Roma, Daniela Gallo, ausiliaria &#8220;esternalizzata&#8221; del S. Andrea; l&#8217; ex ministro disabile Antonio Guidi, capolista della civica, e Germana Lizzani, «che da 33 anni vive senza contratto in una stanza qui a Corviale»; Roberta Moriccioli, figlia del ciclista ucciso; Natasha Bernacchini, precaria ministeriale e Suad Sbai, presidente delle marocchine in Italia. Intanto Perla Pavoncello &#8211; la precaria invitata da Berlusconi a sposare un milionario ed esponente della comunità ebraica poi candidata nel Pdl romano (47° in lista) &#8211; ieri ha cambiato idea «per motivi privati», chiedendo di essere cancellata. «Speriamo ci ripensi», dice Alemanno. E il portavoce della Comunità Riccardo Pacifici: «Sulle scelte di Perla Pavoncello non abbiamo avuto alcun ruolo». &#8211; PAOLO G. BRERA </p>
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		<title>Ater, 40 milioni per rifare i tetti</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 11:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.borghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Repubblica — 10 marzo 2007 pagina 2 sezione: ROMA Oltre quarantuno milioni di euro per 222 palazzi. Queste le cifre del &#8220;progetto tetti&#8221; approvato ieri dal consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217; Ater con il finanziamento della Regione. Per chi ama i numeri, l&#8217; investimento è di 41.242.409,06 euro per 7.371 alloggi dei quali verranno rifatti tetti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Repubblica — 10 marzo 2007   pagina 2   sezione: ROMA </strong></p>
<p>Oltre quarantuno milioni di euro per 222 palazzi. Queste le cifre del &#8220;progetto tetti&#8221; approvato ieri dal consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217; Ater con il finanziamento della Regione. Per chi ama i numeri, l&#8217; investimento è di 41.242.409,06 euro per 7.371 alloggi dei quali verranno rifatti tetti e coperture. Gli interventi sono previsti nei seguenti quartieri: Primavalle, Serpentara, Tufello, Valmelaina, San Basilio, Tiburtino-Casal Bertone, Rebibbia, Parco Tiburtino, San Vittorio Romano, Tiburtino III, Tor Bella Monaca, Tor de&#8217; Schiavi, Torre Gaia, La Rustica, Quarticciolo, Laurentino, Acilia, Tor de&#8217; Cenci, Spinaceto, Ostia Lido, Ostia Nord, Garbatella, Corviale, Borgo del Trullo-Monte Cucco e San Saba. Nei giorni scorsi l&#8217;Ater era stata al centro di un&#8217; inchiesta di Repubblica che aveva denunciato la compravendita di alloggi popolari e le locazioni in Prati ad affittuari con redditi da 100 mila euro. Ora l&#8217;ex Iacp cerca di cambiare passo con questa maxi operazione. «Si tratta di un&#8217;importante opera di manutenzione straordinaria che segnerà una svolta nella vita di molti dei nostri assegnatari &#8211; commenta il presidente dell&#8217;Ater, Luca Petrucci &#8211; . Grande parte delle segnalazioni che ci arrivano dagli utenti riguardano il problema delle infiltrazioni d&#8217; acqua, che provocano forte disagio a chi vive nelle nostre case. Abbiamo deciso, con i finanziamenti stanziati dalla Regione, di affrontare il problema una volta per tutte, aggredendolo all&#8217; origine, ovvero coperture e tetti. Avremmo potuto, con quei soldi, scegliere la strada di interventi a tampone ma abbiamo preferito, in nome del rigore e del risanamento aziendale, operare su larga scala affrontando il problema dei problemi. Successivamente, con i soldi recuperati dalle morosità richieste agli inquilini, ci occuperemo del sistema fognario del nostro patrimonio. L&#8217; obiettivo finale è una manutenzione eccezionale che duri nel tempo». Nella stessa giornata, ancora il cda dell&#8217;Ater ha deciso la messa in vendita di 361 negozi nelle zone più periferiche della città. «I locali &#8211; fa sapere ancora l&#8217;Ater &#8211; saranno proposti in vendita agli attuali locatari e, in caso di rinuncia da parte di questi, saranno messi in vendita con procedura di evidenza pubblica. Le delibere saranno visionabili, già dai prossimi giorni, sul sito dell&#8217;azienda, www.aterroma.it». «L&#8217; intervento annunciato dall&#8217;Ater &#8211; dice il presidente della commissione Casa del consiglio regionale, Giovanni Carapella &#8211; va nella direzione che il consiglio regionale aveva auspicato, stanziando i fondi necessari. Proprio per il suo valore strategico il patrimonio residenziale dell&#8217; Ater va riportato sotto controllo per intero e va difeso dalle speculazioni che ci segnalano ogni giorno, come quelle messe in campo dalle agenzie immobiliari che ormai mettono in vendita patrimonio come se si trattasse di immobili privati». &#8211; GABRIELE ISMAN</p>
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		<title>PER VENDETTA INVESTE E UCCIDE IL COGNATO RIVALE</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e.borghini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Repubblica — 17 agosto 1995 pagina 19 sezione: CRONACA ROMA &#8211; Uccide il cognato investendolo con il fuoristrada, sotto gli occhi allibiti di centinaia di persone, nel cuore di Torvaianica, grosso centro balneare a trenta chilometri da Roma. Poi fugge, inseguito dalle ricerche dei carabinieri e dalle accuse dei parenti: &#8220;L&#8217; ha fatto apposta, assassino&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Repubblica — 17 agosto 1995   pagina 19   sezione: CRONACA </strong></p>
<p>ROMA &#8211; Uccide il cognato investendolo con il fuoristrada, sotto gli occhi allibiti di centinaia di persone, nel cuore di Torvaianica, grosso centro balneare a trenta chilometri da Roma. Poi fugge, inseguito dalle ricerche dei carabinieri e dalle accuse dei parenti: &#8220;L&#8217; ha fatto apposta, assassino&#8221;. Ma l&#8217; uomo, Angelo Di Vico, 52 anni, poi s&#8217; è consegnato ai carabinieri e s&#8217; è difeso: &#8220;Stavo partendo, lui s&#8217; è gettato davanti alle ruote, non l&#8217; ho fatto apposta&#8221;. Il volto dell&#8217; ucciso, Romano Pippa, 38 anni, tempo addietro apparve in tv. Durante una puntata di &#8220;Chi l&#8217; ha visto&#8221; denunciò la scomparsa della moglie Giuseppina. La donna, in realtà, era fuggita perché era stanca di subire le percosse del marito e quando venne rintracciata dai redattori della trasmissione di Rai3 si rifiutò fermamente di tornare da lui. Storia di violenza, dunque, ma anche di estremo degrado sociale e culturale. Nel suo genere è esemplare. L&#8217; altra notte, quella di ferragosto, sul litorale di Torvaianica (cittadina a metà strada fra Ostia ed Anzio che d&#8217; estate scoppia di villeggianti) in realtà si sono incontrate due schegge dei &#8216; quartieroni&#8217; romani di Corviale e di Tor Bellamonaca, autentici mostri urbanistici sorti negli anni Settanta nelle opposte periferie della capitale, a nord la prima e a sud la seconda. Angelo Di Vico, l&#8217; assassino, viveva in uno dei palazzoni della strada principale di Tor Bellamonaca, via dell&#8217; Archeologia, e aveva sposato Barbara Pippa, una delle sorelle di Romano Pippa, il morto, che invece abitava con la moglie Giuseppina e sette figli all&#8217; interno di un &#8220;frammento&#8221; del serpentone di Corviale, detto così perché si tratta di un unico palazzo lungo un chilometro e alto otto piani. Fra i due uomini, secondo quanto hanno appurato i carabinieri della compagnia di Pomezia che al comando del capitano Caciuttolo hanno svolto le indagini, non correva buon sangue ma i motivi del risentimento non sono stati ancora accertati. S&#8217; è cercato fra i piccoli precedenti penali per cui soprattutto Angelo Di Vico s&#8217; era segnalato ma non è stato trovato nulla di significativo. Di certo, finora, c&#8217; è che i due cognati erano divisi da una incompatibilità di carattere spesso aiutata da bevute troppo abbondanti e una naturale propensione a perdere il controllo dei nervi. La forza del rapporto di parentela, tuttavia, faceva sì che i due si frequentassero comunque e che le loro famiglie consumassero assieme anche gran parte delle vacanze, a Torvaianica appunto. Ma l&#8217; altra sera, sul lungomare delle Meduse affollato di papà, mamme, nonni e bambini, in una gran confusione di luci, traffico e pubblicità lampeggianti, è successo l&#8217; irreparabile. Il preludio del dramma s&#8217; è svolto sulla terrazza del bar &#8220;Il ragno d&#8217; oro&#8221;, dove Angelo Di Vico e Romano Pippa con una seconda sorella e un altro cognato, si erano sistemati a un tavolo ordinando da bere. Secondo il gestore del locale i clienti dovevano già avere brindato in abbondanza nelle ore precedenti e apparivano alticci. Fatto sta che fra Di Vico e Pippa è nato un alterco che ben presto è sfociato in vera e propria lite, al punto che gli altri avventori hanno cominciato a protestare contro la presenza di quei clienti rumorosi e maleducati. Quelli non se lo sono fatto dire due volte e la lite è proseguita in strada, davanti a una mega gelateria affollata di gente. Ed è successo il peggio. Angelo Di Vico è salito sulla sua Range Rover e ha messo in moto. Tutti hanno visto il corpo di Romano Pippa davanti al muso della vettura. Poi l&#8217; accelerata e Pippa che per alcuni istanti è rimasto aggrappato in precario equilibrio al cofano del fuoristrada. Infine Di Vico ha bloccato i freni di colpo e il cognato è caduto a terra sbattendo la testa. Un rivolo di sangue ha subito tagliato l&#8217; asfalto e, mentre Di Vico fuggiva, l&#8217; uomo è rimasto ad agonizzare per terra almeno per un quarto d&#8217; ora. Da un locale nei pressi arrivavano le note della discomusic. Il gestore della gelateria continuava a preparare coni e coppette per i clienti: &#8220;C&#8217; era tanta gente da servire, non mi sono accorto di nulla&#8221;. Il traffico è rimasto paralizzato per quel corpo di traverso sulla sede stradale. Poi è arrivata una ambulanza, ma era troppo tardi. </p>
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		<title>Basta con i (pre)giudizi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:28:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il vero problema è che a Corviale la gente è sfinita e non ne può più dei giudizi di “quelli di fuori”: sfinita dei giornalisti e dei loro giudizi sbrigativi sul “degrado”. I giornalisti arrivano e fanno i loro belli servizi sul “degrado”. Questa è la parola d’ordine: degrado. Basta con questa storia. Il degrado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il vero problema è che a Corviale la gente è sfinita e non ne può più dei giudizi di “quelli di fuori”: sfinita dei giornalisti e dei loro giudizi sbrigativi sul “degrado”. I giornalisti arrivano e fanno i loro belli servizi sul “degrado”. Questa è la parola d’ordine: degrado. Basta con questa storia. Il degrado esiste solo nella struttura fisica dell’edificio, non nelle persone che ci abitano! </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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