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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

// settembre 13th, 2011 // No Comments » // articoli di giornale

(AGENPARL) – Roma, 13 set – Il 23 e 24 settembre, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis Augustae, a Roma, si svolgerà il convegno internazionale “Roma rinasce dalla periferia. La città dell’uomo dopo la città del cemento”. L’evento, organizzato dall’Assessorato alle Politiche per la Casa della Regione Lazio, pone l’accento sul problema sociale presente nelle periferie degradate delle grandi città, rilanciando una nuova idea di edilizia residenziale pubblica che renda gli alloggi destinati ad accogliere i soggetti meno abbienti più adeguati alle esigenze umane di chi vi è ospitato. Il convegno, in particolare, si concentrerà sull’attuale situazione del quartiere di Corviale e dell’intera periferia romana e sulle possibili soluzioni di riqualificazione urbanistica. Saranno illustrati, al riguardo, diversi progetti elaborati da esperti del settore e presentate le modalità, i tempi e i costi di un eventuale intervento di “rinascita” di Corviale, per dotarlo di spazi verdi, servizi e abitazioni “a misura d’uomo”

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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

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Roma, 3 ago. – (Adnkronos) – “E mentre il discusso Piano casa prevede criticabili interventi futuri, a Corviale si possono spendere subito, ripetiamo subito, 23 milioni di Euro per riqualificare il 4/5 piano e verticalizzare (fare ingressi indipendenti per ogni scala) tutto il chilometro del palazzo Ater”. E’quanto dichiara in una nota Pino Galeota, rappresentante del coordinamento ‘Corviale domani’.

“I soldi – sottolinea – come sanno anche i bambini, perdono valore con il passare del tempo e tenerli fermi dopo il lungo iter amministrativo partecipato e’ delittuoso sia nei confronti della nostra comunita’ che di quella cittadina che in questo momento di crisi ha bisogno di investimenti e lavoro”.

“Troppo comodo poi – prosegue Galeota – dire che le risorse non bastano e quindi tenersi quei soldi nei cassetti per spenderli in altri interventi piu’ clientelari. Il tutto sulle spalle di una comunita’ che merita rispetto e che ha gia’ dato tanto al disagio sociale e con competenze, capacita imprenditoriali e passione sta trasformando il suo territorio”.

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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

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La zona è quella di cui vi abbiamo più volte raccontato: caratterizzata dal famigerato “Serpentone”, da un lungo periodo di abbandono per poi essere vittima di proposte che ci permettiamo di definire ‘azzardate’, il Corviale è – finalmente – un quartiere in forte ripresa, merito anche di progetti come quello recentemente presentato dall’assessorato ai Lavori Pubblici e Periferie, dal delegato allo Sport Alessandro Cochi e dal presidente del XV Municipio Gianni Paris.

Il PalaCorviale sorgerà in via Lanfranco Maroi a Colle del Sole su una superficie di ben 13500 metri quadri. La ‘prima pietra’ è stata posta qualche giorno fa e i lavori dovrebbero concludersi tra 18 mesi. Il costo è di 3 milioni e 200 mila euro, con 2 milioni e 500 mila euro recuperati sbloccando i fondi di un vecchio progetto del 2003. Vediamolo nel dettaglio.

La struttura sportiva offrirà tre campi al coperto, tribune fisse per 300 spettatori (ampliabili a 1000 in caso di grandi eventi, grazie a un sistema di balconate retrattili), campi omologati per pallamano, pallacanestro, pallavolo, tennis e boxe che potranno essere utilizzati per un’ampia gamma di discipline (comprese danza e ginnastica artistica) in contemporanea o in modo indipendente, mediante l’uso di separatori con teli avvolgibili.

Indispensabili gli oltre 2000 metri quadri di parcheggi, 853 dedicati ai servizi e una zona ristoro di 453 metri quadri. Pavimentazione in legno e facciata realizzata completamente in vetro con le parti murarie rivestite di pietra e ceramica. Il progetto – almeno sulla carta – ci sembra più che valido e qui da 06blog seguiremo lo stato dei lavori con interesse. Se siete nei paraggi, diteci la vostra.

06blog, 13/04/2011

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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

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L’assessore regionale alla Casa prevede la costruzione di un quartiere-giardino

(ANSA) – ROMA, 12 APR – “Tra un mese e mezzo presenterò il progetto per un nuovo Corviale. Ho un sogno: abbatterlo ma voi sarete i protagonisti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo, entrando nel merito del progetto di demolizione del ‘Serpentone’ dove vivono 1.200 famiglie nella periferia romana. Buontempo ha spiegato che il progetto è stato realizzato “gratuitamente e prevede la costruzione di un quartiere-giardino a dimensione umana dove ci sono servizi e le persone non vivono in un’edilizia che le massifica, in loculi”. L’assessore regionale ha spiegato di aver analizzato i costi anche per lo smaltimento dei rifiuti derivante dalla demolizione e di aver comparato questi costi con le spese di manutenzione del palazzo lungo un chilometro e che è costato “al metro quadro più delle case di Garbatella e San Saba”. Poi, rivolgendosi al sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha spiegato che bisogna “capire se i terreni qui intorno sono pubblici o no e poi cercare una sinergia tra Ater, Comune, Regione e fondi privati derivanti da negozi e attività commerciali che creino una comunità e che portino le donne a passeggiare”. In ogni caso, “qui non si muove una foglia senza il vostro voto”, ha aggiunto l’assessore Buontempo lanciando un “referendum popolare”. “E’ difficile – ha concluso – ma se ci riuscissimo compiremmo un miracolo dell’urbanistica che rimarrebbe nella storia”.(ANSA).

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Si è insediato ieri il nuovo commissario dell’Ater Roma, Bruno Prestagiovanni

Alla conferenza stampa era presente l’assessore regionale alla Casa Teodoro Buontempo che ha annunciato che il mese prossimo verrà presentato il progetto di riqualificazione di Corviale. «Nel progetto – ha spiegato – saranno indicati tempi, costi e spese. Speriamo di poter concretizzare quel sogno, sempre tenendo davanti a noi in primis il rispetto di chi ci abita». Buontempo ha poi annunciato: «Prenderemo contatto con le grandi aziende come Acea o Enel. Credo che i tetti delle case dell’Ater siano una grandissima risorsa che vogliamo utilizzare per il fotovoltaico, avendo in cambio le ristrutturazioni». Sugli sfratti Buontempo ha detto: «Sono una vergogna se coinvolgono chi è sotto il reddito minimo di 18 mila euro l’anno. Chi sta sopra va sfrattato, i furbi devono andarsene». Buontempo ha ricordato che a Roma ci sono circa 50 mila appartamenti Ater, spesso senza manutenzione per problemi economici. «Quando vedo alcune case dell’Ater io mi vergogno. La priorità deve essere la qualità. Con 1.200-1.400 al metro quadro si possono costruire belle case con tutti gli strumenti per il risparmio energetico». «Voglio rilanciare l’attività dell’ente per la sua crescita futura. Le mie priorità sono la valorizzazione e la messa a reddito del patrimonio per partire poi con un piano vero di costruzione», ha detto Prestagiovanni che dovrà affrontare il problema del debito di 600 milioni nei confronti del Campidoglio. Prestagiovanni vuole rilanciare i servizi per i cittadini a partire dalla manuntenzione.

Il Tempo, 15/03/2011

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L’architetto Cristiano Rusponi della fondazione C.e.s.a.r.ha presentato un progetto per la ricostruzione di Corviale: un quartiere di isolati formati da sette-otto palazzine

Corviale, il Serpentone mostruoso che echeggia nella mente di tutti i romani e che sovrasta con il suo chilometro la Portuense, Casetta Mattei e Colle del Sole potrebbe non esistere più, almeno così come lo abbiamo da sempre conosciuto. Il progetto di urbanistica avveneristica che portò i primi abitanti nelle case cubiche nel 1982 e i primi occupanti pochi mesi dopo, da sempre criticato e ora anche sede della giunta comunale del Municipio XV, non ha mai smesso di far parlare di sé.

Quindi, oggi la presentazione del progetto dell’architetto e presidente della fondazione C.e.s.a.r., Cristiano Rusponi, al convegno ‘Ritorno alla citta’ – Back to city lifé al Museo dell’Ara Pacis che, in sostanza, vuole: “Demolire e ricostruire Corviale partendo da un primo lotto realizzabile a costo zero.”

Spiega Rusponi: “Il nostro progetto prevede di realizzare un quartiere di isolati – spiega Rusponi – dove ogni isolato conta non più di sette-otto palazzine, attività commerciali a piano terra e residenze ai piani superiori. Il primo lotto potrebbe essere realizzato a costo zero: si costruirebbero sulle aree libere e non vincolate, delle nuove residenze in cui alloggiare gli abitanti di un primo lotto di Corviale, poi si abbatterebbero le vecchie case del lotto per realizzare le nuove da immettere sul mercato. Così si crea un mix sociale e le operazioni di vendita, insieme ai 27 milioni a disposizione dell’Ater, coprirebbero completamente i costi”.

Roma Today, 02/12/2010

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Sembra diventata una corsa all’ultimo mattone con l’assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini che ammette candidamente in tv: “Ormai l’unica moneta che ci è rimasta è quella delle cubature”. Roma, si scopre sempre più povera ma nonostante ciò è partita la gara alla cementificazione. Anzi, alle demolizioni. Se il Comune sogna Tor Bella Monaca 2.0 con il suo masterplan che dovrà passare sotto le forche degli abitanti, la Regione pensa a Corviale, al serpentone di un chilometro di lunghezza al quale i romani rimproverano la fine del “ponentino” e che ha tenuto banco per anni nel dibattito sull’architettura orribile.

Affaritaliani.it ha fatto un viaggio a Corviale per capire come si vive nella solitudine del gigantismo delle “unità abitative” di Le Courbusier, e ha scoperto due contraddizioni: la vitalità del tessuto culturale e la voglia di demolire e ricostruire ad ogni costo. Spunta così un nuovo progetto, questa volta presentato sia alla Regione Lazio che ha competenza sullo Iacp che ai cittadini. C’è un architetto, Ettore Maria Mazzola che ha messo su carta il sogno di cancellare quello che lui considera “un errore ideologico, economico e sociale”.

Prima della formalizzazione all’assessore regionale Teodoro Buontempo, l’architetto Mazzola lo anticipa ad Affaritaliani.it. Mazzola, che di professione fa anche il docente di architettura all’università di Notre Dame e alla University of Miami School of Architecture Rome Studies Program ma è anche uno dei tanti allievi di Paolo Portoghesi parte da un assunto pubblicato su Wikipedia: “Corviale rappresenta il più lampante errore di programmazione architettonica nella storia dell’urbanistica italiana”.

Continua a leggere su AffariItaliani.it, 12/11/2010

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Arriva il masterplan per la nuova vita di Tor Bella Monaca, e anche il progetto di un nuovo Corviale trasformato in città-giardino. Il Comune accelera sulla riqualificazione delle periferie che passa dalla demolizione e successiva ricostruzione. Tra tre settimane, il 3 novembre, sarà lo stesso autore, l’architetto e urbanista Leon Krier, a presentare all’Auditorium ‘Ennio Morricone’ dell’Università di Tor Vergata il progetto di riqualificazione urbana e sociale della borgata Tor Bella Monaca. Ma a tenere banco è anche l’idea dell’assessore alla Casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo per il serpentone. “Non penso a riverniciare Corviale. Io ho altri progetti – ha spiegato durante la conferenza stampa ‘Corviale, tra demolizione e trasformazione’ – Stiamo parlando di una tipologia edilizia, un modo di concepire la città che non va più bene. Penso a trasformarlo in una città-giardino, attraverso fondi pubblici e privati. Le periferie per salvarsi devono diventare tante piccole città – ha aggiunto – è ora di dire basta alle periferie che sono solo case e dormitori. Dobbiamo portare servizi, negozi e centri sportivi. Entro gennaio presenteremo un progetto sui costi”.

Continua a leggere su La Repubblica, 15 ottobre 2010

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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

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L'abbattimento dei ponti del Laurentino 38 Demolire e ricostruire. Da un anno è il leit-motiv della politica urbanistica di Comune e Regione. «Giusto davvero», dicono tutti, «ma, però. Certo che le periferie, quei palazzoni in condizioni pietose. Non si può vivere». Ma soprattutto non si può ricostruire se le casse di Regione e Comune sono vuote. È di due giorni fa la proposta del sindaco Alemanno di buttar giù le torri popolari di Tor Bella Monaca. Torniamo indietro di qualche mese e sentiamo ancora rimbombare le parole del neoassessore regionale alla Casa Buontempo: Corviale va abbattuto. Poi c’è il Villaggio olimpico, un altro centro residenziale da far fuori e il terzo «ponte» del Laurentino 38. Roma (periferia in primis) si sta preparando davvero a cambiare look, o, come ha sottolineato più volte il capogruppo Pd in Campidoglio Umberto Marroni, riferendosi all’annuncio di Alemanno, si tratta solo di una boutade estiva? «Si può fare tutto – dice Batelli, presidente dell’Acer (associazioni costruttori romani), ma per demolire e ricostruire è necessaria una nuova legge regionale che porti i premi di cubatura al 50%. Gli enti locali non hanno soldi».
L’autunno scorso Comune e Regione si sono riuniti più di una volta, con i costruttori, per trovare un accordo. Niente da fare. Si parlava di demolire e ricostruire. Ora ci proveranno, insieme ai colleghi capitolini, i nuovi assessori Ciocchetti e Buontempo. Ciocchetti ieri ha annunciato che «a ottobre bisognerà sedersi intorno a una tavolo con l’imprenditoria illuminata» perché «serve un quadro economico dettagliato, le finanze pubbliche non sono sufficienti». «Solo coinvolgendo i costruttori,prospettando loro agevolazioni e lavorando su cubature esistenti» sarà possibile trasformare le periferie. Ma è Batelli a ricordare che non può esserci nessun cambiamento se prima «non si accelerano i tempi delle procedure urbanistiche e delle gare pubbliche. Il Comune sta facendo il possibile ma bisogna far ripartire i piani delle case 167, le compensazioni, gli articoli 11, le lottizzazioni convenzionate». Il Campidoglio ha però un asso nella manica: il 20 settembre potrebbero essere ufficializzati i poteri speciali per Roma Capitale, una manna, in campo urbanistico. Il Comune potrà fare a meno della Regione su alcuni passaggi burocratici fondamentali. Demolire e ricostruire. Anche questo sarà più semplice, e chissà che l’audace Piano casa da 27mila alloggi possa decollare davvero.

Il Tempo, 26 agosto 2010
di Matteo Vincenzoni

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Regione Lazio: il 23 settembre convegno sulle periferie

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(ASCA) – Roma, 6 ago – Attivarsi per sbloccare i 20 milioni di euro nella disponibilita’ dell’Ater per riqualificare il complesso di Corviale, anziche’ pensare di abbatterlo. E’ quanto chiede il consigliere regionale del Lazio, Enzo Foschi (Pd), manifestando la sua obiezione alla proposta dell’assessore alle Politiche per la casa, Teodoro Buontempo, di abbattere il complesso sulla Portuense.

Proprio oggi un gruppo di cittadini si e’ riunito sotto il palazzo della Regione per protestare contro l’ipotesi di demolire il serpentone.

”Su Corviale – dichiara Foschi – l’assessore Buontempo non sta dalla parte dei cittadini. Questo mi pare evidente, anzi, con le sue proposte, umilia proprio il lavoro svolto da anni e con grande impegno e passione dagli abitanti di Corviale per completare il progetto inziale e dare un’anima al luogo in cui abitano”.

”Con la proposta di abbattere quelle case – prosegue il consigliere – sembra che l’assessore si sia iscritto a tutti gli effetti al Pdl cioe’ al partito del chiacchiericcio della politica fatta di parole. A meno che non voglia aprire spazi alla speculazione. Dove e in quali aree dovrebbero essere costruite le nuove case,e da chi? Credo sia il caso di lasciar stare le ciarle e iniziare a dare risposte concrete ai cittadini del complesso della Portuense”.

res/mcc/ss