Intervista al Presidente del XV municipio Gianni Paris
// gennaio 28th, 2012 // No Comments » // articoli di giornale
Passati in rassegna i problemi più rilevanti di un territorio popolato quanto il comune di Reggio Emilia
di Alvaro Colombi
Gli inquilini di Corviale amano il mostro. Anche se non lo capiscono ne sono affascinati. Hanno quasi un senso di fierezza ad abitare in un palazzo così conosciuto, discusso e fatto oggetto di attenzione continua da parte dei media
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Passati in rassegna i problemi più rilevanti di un territorio popolato quanto il comune di Reggio Emilia
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L’evento inaugurale presso “il Mitreo” venerdì 20 gennaio 2012
Venerdì 20 gennaio 2012 prende il via la quarta stagione di “Corviale Urban LAB” , il primo laboratorio d’arte a 360° realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale in collaborazione con il Municipio XV. L’evento inaugurale (non poteva essere diversamente) si terrà presso “il Mitreo” , simbolo di un nuovo modo di pensare il quartiere e la periferia.
Ospiti della serata, che inizierà alle 21.00 con la consegna di riconoscimenti speciali ad alcuni artisti emergenti, saranno “L’Orchestraccia a Pezzi” e Adriano Bono, il quale, tra l’altro, vestirà i panni del conduttore. Il programma si prevede denso di interessanti e originali performances artistiche. Da quelle di Alessio Fralleone e Madame Decadent, che coloreranno la scena con esibizioni di “live painting, a quelle della “Compagnia Can Bagnato” con la loro Performance di danza con tempesta di e con Eugenio Vito. Non mancherà l’arte circense, rappresentata dalla “Compagnia della Settimana Dopo” che porterà in scena lo spettacolo Sur place di e con Luca Di Luca.
A conferma del carattere multidisciplinare del progetto in mostra anche i pittori Andrea Cardia, Rocco Cerchiara, Silvia Pelissiero, il fotografo Angelo Cattolico, gli artigiani Fabrike Recikled (Raul Rodriguez) e Livia Tedeschi, nonchè la stilista Barbara D’Altoè
Dopo le 22.00 il pubblico si ritroverà presso la galleria de “il Mitreo” dove l’Associazione culturale “WorkinProjet” organizzerà un torneo a squadre di Trivial Pursuit, il celebre gioco da tavolo per l’occasione riveduto e corretto (ogni materia sarà strettamente collegata a Corviale e alle sue storie).
Per finire, a partire dalle 24, “Urban Experience”, sulla scia del successo riportato un mese fa, riproporrà una passeggiata radioguidata lungo il Serpentone, una sorta di “walk show” attraverso uno dei condomini più estesi d’Europa.
Come si vede, la sfida di Roma Capitale, con l’impulso del Municipio XV, di trasformare l’intera zona di Corviale in un distretto culturale aperto alla collaborazione e alla fruibilità di tutti i cittadini, continua decisa. In nome di una lotta al degrado e della valorizzazione dei numerosi spazi che, fatto straordinario, presentano nel quartiere una rara dotazione di strutture edilizie particolarmente adatte per attività artistiche, culturali e dello spettacolo (basti pensare al citato “il Mitreo”, il centro d’arte contemporanea con i suoi 900 metri quadrati di spazi espositivi, alla sala Consiglio attrezzata con spalti gradinati semicircolari in grado di accogliere 250 persone o al piccolo anfiteatro all’aperto di 300 posti).
Del resto, che il quartiere disponesse di un eccellente potenziale di risorse per il recupero urbano e sociale, se n’era accorto anche Alemanno che proprio qui, a Corviale, aveva iniziato la sua campagna elettorale.
da Abitarearoma.net, 19/01/2012
di Alvaro Colombi
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Comunichiamo la pubblicazione del sito www.corvialedomani.it, online dal 7 dicembre 2011.
Come riportato dalla home page:
“Questo sito web si pone come evoluzione online del progetto di ricerca “CorvialeDomani”: laboratorio multidisciplinare per una rigenerazione socio-economica di Corviale basata sulla cultura.
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Gilles Feingold HA FONDATO MA-RESIDENCE.FR, IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO AI CONDOMINI Bologna come New York. Anzi, Bologna anticipa New York. La prima esperienza di condominio superaccessoriato bussa al civico 4 di via Casini. Siamo nel quartiere Pilastro, in un palazzone di 19 piani e 72 famiglie. È lì che nel 2001 il pensionato Gabriele Grandi decide di offrire servizi ai propri condomini. Così da subito accende Teletorre19, una tv via cavo a circuito chiuso trasmessa anche sul web. Obiettivo: informare i vicini di casa sul traffico della tangenziale nell’ora di punta. Di lì a pochi mesi, grazie alla tv di comunità, sono nati una palestra, una biblioteca e una sala biliardo. «Ma noi non abbiamo nulla a che vedere con l’America, qui abbiamo cercato di fare comunità e di condividere il tempo libero tra vicini di casa», si schernisce Grandi.
In effetti, niente da invidiare ai condomini della Grande Mela, dove si moltiplicano aree comuni dotate di ogni comfort. A oggi quasi 60 milioni di americani vive in homeowners association, supercondomini che organizzano manutenzione, polizie locali e si occupano dei servizi comuni. Gated communities o privatopias, come le ha definite Evan McKenzie dell’Università dell’Illinois nell’omonimo libro. Il rovescio della medaglia della partecipazione condominiale? Per McKenzie questi agglomerati sono insediamenti fortificati con regole proprie e amministrazioni private.
Da noi non si arriva a tanto, anche se il vicinato di casa è una patente che coinvolge molti. Per l’esattezza il 53,4% degli italiani vive in condominio. A dirlo è l’Eurostat, segnalando come il dato sia il più alto in Europa. Così spesso, di necessità virtù, ci si organizza e si condivide. Anche in rete. Una rivoluzione che riguarda le grandi città e che trova la rete come strumento di diffusione. È successo a Roma con Corviale network, web tv che ha messo in luce voci e volti dell’edificio chiamato “serpentone”, formato da due palazzi che si snodano per circa 1 chilometro, 1.200 appartamenti (ufficiali) raccontati in una tv di comunità della periferia romana. A Firenze nel quartiere Le Piagge un blog condominiale informa su ciò che accade, denunciando l’inquinamento e la malavita. A realizzarlo sono i condomini di via del Pesciolino, un complesso di 11 palazzi disposti a ferro di cavallo con 122 famiglie. Blog supercliccato, anche per i post sulle antenne condominiali o sulle norme per lo smaltimento dei rifiuti.
Da Firenze a Milano. È da casa sua che Elena Salomoni manda online Mammeinradio.it, web radio che aggrega le mamme del condominio (all’inizio) e della città (grazie al crescente successo). Un pronto intervento per le neomamme, questo l’obiettivo della web radio. Oggi il canale ha nel team una neonatologa, una psicologa e altre professioniste del settore maternità. Mammeinradio.it ha debuttato due anni fa e oggi conta migliaia di iscritte. «Tanti in Italia cercano soluzioni comuni a problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della solidarietà e nel farlo mettono le basi di un’altra economia», afferma Roberta Carlini, in libreria con «L’economia del noi» per Laterza. Carlini racconta dei gruppi d’acquisto di quartiere, delle nuove comunità del free software, dei gruppi di abitazione o di autocostruzione e di coworking. «Le pratiche dell’economia del noi sono molte e assai diverse tra loro. La collaborazione di massa nel web dà alle economie di comunità strumenti potenti per costruire proprie “filiere corte” facilmente connesse in rete», precisa.
Fenomeno sociale. È stato lanciato (con successo) anche il primo social network dedicato ai condomini: trattasi di Ma-residence.fr, esperienza francese nata con lo scopo di riunire i condomini sul web. Su questa nuova piattaforma si può chiedere amicizia, scrivere messaggi, chattare o lanciare eventi e feste solo ed esclusivamente con i vicini di casa. L’ideatore del progetto è Gilles Feingold. «Il sito è utilizzato dagli abitanti di 11mila immobili in Francia. Così Ma-residence.fr rende più dinamica la vita locale», ha dichiarato Feingold a «Le Parisien». Comunicazione di prossimità, geolocalizzata e di comunità. E spesso green. La sostenibilità ambientale è la chiave su cui si moltiplicano queste esperienze, come ha descritto David Owen in «Green Metropolis», pubblicato in Italia dall’Università Bocconi Editore.
Condomini creativi, verdi e figli delle nuove tecnologie. Ma attenzione. Dalle community la forza passa alle comunità. Fisiche, reali, di buon vicinato.
da Il Sole 24 Ore, 26/05/2011
di Giampaolo Colletti
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«Per superare la fase strumentale del tema della sicurezza – ha continuato Di Berardino - occorre la razionalizzazione delle forze dell’ordine e mettere in atto politiche vere per la sicurezza. Alla Regione Lazio chiediamo la legge sugli appalti, che l’osservatorio sulla legalità svolga anche ruoli di prevenzione e abbia una rappresentanza sociale e l’apertura di un tavolo permanente interistituzionale. Infine occorre arrivare ad una razionalizzazione dell’utilizzo delle forze dell’ordine perché spesso troviamo a poca distanza tra loro un presidio dei carabinieri e un posto di polizia». Questi alcuni dati forniti da Cgil e Silp: Nel Municipio I la media polizioto/abitante è di 1 ogni 232 residenti grazie ai suoi 6 commissariati e ad una popolazione di 129.861 persone. In periferia però i numeri crescono a discapito della sicurezza: nel Municipio VIII (Torre Maura, Tor Bella Monaca, Tor Vergata e Torre Angela) la media è di 1 poiziotto ogni 2.151 persone grazie ad 1 commissariato presente e una popolazione di 236.581. Nel Municipio XVIII (Aurelio, Boccea, Casalotti, Castel di Guido) la media è di 1 agente per 1.808 residenti a fronte di 1 commissariato e 137.437 abitanti. Infine nel XV (Marconi, Magliana, Portuense, Trullo, Corviale, Ponte Galeria) con 1 commissariato e una popolazione di 152.258 residenti la media è di 1 poliziotto ogni 1.927. «A Roma siamo sotto del 30% dell’organico – denuncia Ciotti – la Capitale dovrebbe avere un numero di poliziotti simili alle grandi città europee, certo si può recuperare molto personale dai presidi fissi e c’è da riorganizzare il reparto volonate, però si va verso una militarizzazione della cittá che a noi non va bene. Chiediamo che la sicurezza nazionale venga ridata al suo alveo naturale: Prefetto e al Questore. Le ordinanze servono per alcuni tipi di emergenze non per l’ordinario. A Roma un terzo delle risorse ordinarie fra carabinieri polizia e municipale verrà assorbito dall’ordinanza anti alcol». Altro esempio di risorse umane utilizzate per l’ordinanza anti alcol del sindaco è stato portato da Bianchini: «La notte tra il 5 e il 6 aprile 8 volanati sono state impegnate dall’ordinanza è superfluo sprecare risorse per esigenze, anche leggittime, dell’amministrazione comunale che possono però svolgere altre forze di polizia». Al termine della conferenza Di Berardino ha annunciato: «Intorno al 26 maggio realizzeremo un’iniziativa pubblica sulle tematiche della legalità perchè il mondo del lavoro faccia da stimolo e perchè dia proposte».
L’Unico, 07/04/2011
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Repubblica — 16 marzo 2007 pagina 3 sezione: ROMA
Corviale, Tormarancia, Quarticciolo, Primavalle: sono le borgate romane che usufruiranno dei circa 30 milioni di euro per interventi di recupero e riqualificazione urbana previsti dal protocollo di intesa firmato ieri dal ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro e dal presidente della Regione Pietro Marrazzo. Sono progetti di risistemazione urbanistica “diffusa” – nuove aree verdi, rifacimenti stradali e fognari, ripristini di edifici degradati – tra i quali però spicca il progetto di realizzare all’ interno di Corviale anche una sede distaccata della Facoltà di Architettura della Sapienza. Il documento contiene 16 “contratti di quartiere” per interventi in zone degradate. Oltre ai quartieri romani, nel pacchetto laziale, con uno o più interventi, Alatri Monterotondo, Frosinone, Bagni di Tivoli, Latina, San’ Oreste, Albano Laziale, Civita Castellana e Rieti. L’ importo complessivo del cofinanziamento Ministero-Regione è di 135 milioni di euro, di cui il 65% a carico del Ministero e il 35% a carico della Regione. I comuni hanno 150 giorni per predisporre la progettazione esecutiva delle opere pubbliche e il programma esecutivo della sperimentazioni. Si comincerà a costruire entro 12 mesi dalla firma del protocollo. L’ accordo, ha detto il presidente Marrazzo, «è la testimonianza che quando la filiera istituzionale ha una profonda sinergia i cittadini possono poi vedere i risultati concreti. Oggi questo è accaduto». Per quanto riguarda gli interventi a Roma, nel quartiere Primavalle-Torrevecchia saranno tra l’ altro demoliti e ricostruiti edifici di proprietà dell’ Ater. A Corviale sono previste anche ristrutturazioni di locali non residenziali e interventi di arredo nel verde pubblico. A Tormarancia, oltre ad altri interventi dei complessi edilizi di proprietà dell’ Ater, sarà realizzato un asilo nido e una scuola di infanzia. Anche al Quarticciolo edifici dell’ Ater saranno risanati. Il presidente della Commissione Lavori Pubblici della Regione, Giovanni Carapella, spiega che gli interventi non finiranno qui: «Verranno costruiti 150 nuovi alloggi in parte da destinare alle Forze dell’ ordine, ai quali si sommano altri interventi più modesti. E oltre 2000 alloggi saranno inoltre oggetto di ristrutturazione. I nuovi Contratti di Quartiere si caratterizzano come un intervento equilibrato che coinvolge in eguale misura Roma e il territorio regionale; sono una metodologia innovativa per l’ urbanistica del Lazio, un mix ideale tra interventi di manutenzione edilizia sul patrimonio residenziale pubblico (case comunali e case dell’ Ater) e riqualificazione degli spazi urbani finalizzata al miglioramento della vivibilità e dell’ immagine stessa dei quartieri».
- RENATA MAMBELLI
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Repubblica — 26 ottobre 2002 pagina 15 sezione: ROMA
Musica elettronica, videoarte, architettura sono gli ingredienti di Sonicity 2002, il progetto realizzato dall’ associazione culturale Moorroom per Corviale. Il quartiere romano, progettato dall’ architetto Fiorentino nel 1972 e realizzato dieci anni dopo, è il palcoscenico in cui oggi si esibiscono musicisti e artisti. Una manifestazione composta da più eventi, a partire dalle 19, nel secondo e terzo lotto di quello che è considerato uno dei grandi edifici in Europa: 750 mila metri cubi di cemento, 958 metri di lunghezza, 200 di spessore e 30 di altezza per mille e 200 alloggi per anni abbandonati o occupati abusivamente. Il progetto ha natura di carattere sociale e di recupero di una zona lontana dai fermenti culturali. Dal 23 settembre al 12 ottobre è stato organizzato un workshop con i ragazzi che vivono a Corviale per dare loro gli strumenti minimi per realizzare un video sul loro quartiere, ora proiettato nel percorso che attraversa l’ edificio. I grafici italiani Coemae, i vj Riccardo Arena e Claudio Sinatti con le loro videoistallazioni verticali, il norvegese HC Gilje che presenta un video sugli aspetti architettonici di Corviale, Luigi Rizzo con il suo video in steadycam sono alcuni degli artisti che si sono misurati con questo strano prodotto dell’ architettura.