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Riparte Calciosociale, Totti: progetto importante

// giugno 9th, 2011 // No Comments » // articoli di giornale

Amicizia, legalità, uguaglianza: con il Serpen­tone di Corviale più “ cen­tro” di Piazza di Spagna. Nuove idee che nascono dai giovani della periferia e raggiungono il cuore del­la Capitale lasciando una traccia indelebile.

Perché la Provincia di Roma di Ni­cola Zingaretti ha finanzia­to con 100mila euro la ri­strutturazione dell’impian­to sportivo “Campo dei Mi­racoli – Valentina Venanzi” e il progetto “ Calciosocia­le”, una nuova tipologia di calcio che si gioca senza arbitri, con i capitani re­sponsabili del regolamen­to, sorteggiando i compo­nenti delle squadre in base all’abilità, dove un calcia­tore non può segnare più di tre gol a partita.

CAPITANO – Testimonial del­l’iniziativa è Francesco Totti, che già a dicembre era andato di persona a Corviale per conoscere da vicino i ragazzi del quartie­re. Ieri è arrivato a Palazzo Valentini un suo messaggio speciale: «Sono particolar­mente felice di far parte della squadra di Calcioso­ciale, un progetto che mi sta molto a cuore e che gra­zie alla Provincia di Roma segna un altro gol impor­tante. Iniziative di questo tipo ribadiscono come il calcio sappia trasmettere valori positivi come la soli­darietà, la fratellanza e la legalità. Spero presto di tornare a trovarvi e di scendere in campo con voi per vivere tutti insieme una bellissima giornata di sport» .

TRIANGOLARE – “Calciosocia­le” è nato nel 2005 e si oc­cupa dei ragazzi con pro­blemi di droga o di disagio familiare, ma anche dei giovani normodotati e disa­bili. Senza distinzione di sesso, razza, religione. Questa particolare proget­to è presente anche nel quartiere napoletano di Scampia e a Montevarchi, vicino Arezzo. « E’ una tra le più belle esperienze ag­gregative – ha detto ieri il presidente Zingaretti -per­ché mette da parte emargi­nazione e paura e restitui­sce alle persone l’habitat urbano. Ringrazio Totti per il suo aiuto determinante e fondamentale». Intanto nel weekend, ai piedi del Ser­pentone, andrà in scena il “ Triangolare della Solida­rietà”, calcio d’inizio affi­dato a Giancarlo Capaldo, Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale An­timafiadi Roma.

da Corriere dello Sport, 09/06/2011

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Riparte Calciosociale, Totti: progetto importante

// giugno 9th, 2011 // No Comments » // articoli di giornale

Esce “Et in terra pax”, opera prima di due giovani registi

La presenza incombente del Serpentone di Corviale si manifesta fin dalla prima inquadratura e tutto il film si svolge dentro e attorno a questa costruzione simbolo. Difficile ricordare un altro film dove l’elemento scenografico assume uguale importanza e rilevanza. E’ ciò che accade in Et in terra pax, opera prima di due registi romani, non ancora trentenni, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, amici fin dall’infanzia, cresciuti insieme all’Alberone e insieme diplomatisi al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il film, che arriverà nei cinema domani, propone uno sguardo freddo, lucido, oggettivo, privo di qualsiasi volontà di giudizio etico o morale, su una vicenda drammatica e su un gruppo di protagonisti inseriti in una realtà di desolazione sociale ed esistenziale. Le atmosfere rimandano inevitabilmente ad un modello prestigioso: al cinema di Pasolini e in particolare ad Accattone, anche se la realtà delle periferie romane, nel mezzo secolo che separa i due film, è assai mutata. Et in terra pax è un film su una Roma poco frequentata dal cinema, vista come un microcosmo a parte, segnato da regole di convivenza del tutto particolari. “Non volevamo realizzare un film di denuncia sociale – avvertono Botrugno e Coluccini – bensì soffermarci sulla psicologia dei personaggi e portare alla luce una condizione di precarietà e solitudine”. E’ appunto ciò che affligge Marco, reduce da una condanna a cinque anni di carcere; Sonia, universitaria, che, per mantenersi, lavora in una bisca e un terzetto di amici Faustino, Massimo e Federico, la cui escalation nel mondo della criminalità è destinata concludersi in maniera tragica e brutale.

Continua a leggere su La Repubblica, 26/05/2011

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Riparte Calciosociale, Totti: progetto importante

// giugno 9th, 2011 // No Comments » // articoli di giornale

Gilles Feingold HA FONDATO MA-RESIDENCE.FR, IL PRIMO SOCIAL NETWORK DEDICATO AI CONDOMINI Bologna come New York. Anzi, Bologna anticipa New York. La prima esperienza di condominio superaccessoriato bussa al civico 4 di via Casini. Siamo nel quartiere Pilastro, in un palazzone di 19 piani e 72 famiglie. È lì che nel 2001 il pensionato Gabriele Grandi decide di offrire servizi ai propri condomini. Così da subito accende Teletorre19, una tv via cavo a circuito chiuso trasmessa anche sul web. Obiettivo: informare i vicini di casa sul traffico della tangenziale nell’ora di punta. Di lì a pochi mesi, grazie alla tv di comunità, sono nati una palestra, una biblioteca e una sala biliardo. «Ma noi non abbiamo nulla a che vedere con l’America, qui abbiamo cercato di fare comunità e di condividere il tempo libero tra vicini di casa», si schernisce Grandi.

In effetti, niente da invidiare ai condomini della Grande Mela, dove si moltiplicano aree comuni dotate di ogni comfort. A oggi quasi 60 milioni di americani vive in homeowners association, supercondomini che organizzano manutenzione, polizie locali e si occupano dei servizi comuni. Gated communities o privatopias, come le ha definite Evan McKenzie dell’Università dell’Illinois nell’omonimo libro. Il rovescio della medaglia della partecipazione condominiale? Per McKenzie questi agglomerati sono insediamenti fortificati con regole proprie e amministrazioni private.

Da noi non si arriva a tanto, anche se il vicinato di casa è una patente che coinvolge molti. Per l’esattezza il 53,4% degli italiani vive in condominio. A dirlo è l’Eurostat, segnalando come il dato sia il più alto in Europa. Così spesso, di necessità virtù, ci si organizza e si condivide. Anche in rete. Una rivoluzione che riguarda le grandi città e che trova la rete come strumento di diffusione. È successo a Roma con Corviale network, web tv che ha messo in luce voci e volti dell’edificio chiamato “serpentone”, formato da due palazzi che si snodano per circa 1 chilometro, 1.200 appartamenti (ufficiali) raccontati in una tv di comunità della periferia romana. A Firenze nel quartiere Le Piagge un blog condominiale informa su ciò che accade, denunciando l’inquinamento e la malavita. A realizzarlo sono i condomini di via del Pesciolino, un complesso di 11 palazzi disposti a ferro di cavallo con 122 famiglie. Blog supercliccato, anche per i post sulle antenne condominiali o sulle norme per lo smaltimento dei rifiuti.

Da Firenze a Milano. È da casa sua che Elena Salomoni manda online Mammeinradio.it, web radio che aggrega le mamme del condominio (all’inizio) e della città (grazie al crescente successo). Un pronto intervento per le neomamme, questo l’obiettivo della web radio. Oggi il canale ha nel team una neonatologa, una psicologa e altre professioniste del settore maternità. Mammeinradio.it ha debuttato due anni fa e oggi conta migliaia di iscritte. «Tanti in Italia cercano soluzioni comuni a problemi comuni, sopravvivono alla crisi con le risorse della solidarietà e nel farlo mettono le basi di un’altra economia», afferma Roberta Carlini, in libreria con «L’economia del noi» per Laterza. Carlini racconta dei gruppi d’acquisto di quartiere, delle nuove comunità del free software, dei gruppi di abitazione o di autocostruzione e di coworking. «Le pratiche dell’economia del noi sono molte e assai diverse tra loro. La collaborazione di massa nel web dà alle economie di comunità strumenti potenti per costruire proprie “filiere corte” facilmente connesse in rete», precisa.

Fenomeno sociale. È stato lanciato (con successo) anche il primo social network dedicato ai condomini: trattasi di Ma-residence.fr, esperienza francese nata con lo scopo di riunire i condomini sul web. Su questa nuova piattaforma si può chiedere amicizia, scrivere messaggi, chattare o lanciare eventi e feste solo ed esclusivamente con i vicini di casa. L’ideatore del progetto è Gilles Feingold. «Il sito è utilizzato dagli abitanti di 11mila immobili in Francia. Così Ma-residence.fr rende più dinamica la vita locale», ha dichiarato Feingold a «Le Parisien». Comunicazione di prossimità, geolocalizzata e di comunità. E spesso green. La sostenibilità ambientale è la chiave su cui si moltiplicano queste esperienze, come ha descritto David Owen in «Green Metropolis», pubblicato in Italia dall’Università Bocconi Editore.
Condomini creativi, verdi e figli delle nuove tecnologie. Ma attenzione. Dalle community la forza passa alle comunità. Fisiche, reali, di buon vicinato.

da Il Sole 24 Ore, 26/05/2011
di Giampaolo Colletti

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Il 9 e 10 aprile scorso si sono incontrate a Scampia (Napoli) le tre associazioni nazionali del Calcio Sociale, quella di Scampia appunto, quella di Corviale (Roma) e quella di Montevarchi. I ragazzi che hanno partecipato hanno insieme giocato e sudato, parlato e ascoltato, visto e condiviso due giornate di piena umanità ed amicizia. Perché questo è il Calcio Sociale, un gioco per riscrivere le regole della vita, dove il pallone non è più simbolo di competizione, violenza e aggressività ma di amicizia, solidarietà e unione. In questi due anni il Calcio Sociale nel nostro comune ha visto crescere il numero dei partecipanti dagli iniziali 16 agli attuali 40 ragazzi e non. Si, perché il Calcio Sociale è aperto a tutti: persone di ogni età, sesso, nazionalità e abilità possono parteciparvi. Il gioco infatti rimane lo stesso: il calcio. Ma molte regole sono state cambiate o introdotte in modo tale che il gioco possa coinvolgere tutti. In Valdarno – nell’ambito di un progetto realizzato dai Servizi Sociali del Comune e ispirato dall’intuizione di Massimo Vallati di Roma, ideatore del Calcio Sociale -, è l’Associazione Zorba a farsi promotrice della diffusione e della conoscenza del Calcio Sociale. Questa Associazione, nata nel 2008 dall’incontro di più persone da sempre impegnate nel mondo della disabilità, è si pone come finalità di dare nuove risposte e di aprire nuovi scenari per i ragazzi disabili residenti nel comprensorio valdarnese, creando gruppi di lavoro e di ritrovo rivolti a ragazzi con disabilità fisico-intellettiva e/o relazionale e offrendo loro uno spazio di aggregazione dove alternare momenti di svago a momenti di socializzazione senza mai tralasciare l’aspetto educativo. Il 9 e 10 aprile scorso le tre associazioni nazionali del Calcio Sociale si sono incontrate, dopo le iniziative nazionali del 2010 svoltesi a Roma (in giugno) e a Montevarchi (a fine ottobre), per la terza volta. Li ha accolti Scampia, per definizione uno dei quartieri più “difficili” di Napoli. Eppure l’esperienza appena trascorsa ha rivelato una realtà diversa, fatta di tante persone riunite insieme per raccogliere una grande sfida: portare la fratellanza, l’amore, la legalità nella vita di tutti i giorni, al di là dei proclami politici, a favore degli ultimi, dei disagiati, dei dimenticati. Attraverso il Calcio Sociale Corviale, Scampia, Montevarchi hanno deciso di combattere il degrado sociale e di “mettere in rete il bene” per creare delle vere Comunità. Per ulteriori informazioni è disponibile il Servizio delle Politiche Sociali, delle Comunità e Sport del Comune di Montevarchi, telefono 0559106744/14, e-mail: ufficiosport@comune.montevarchi.ar.it

da Arezzo Notizie, 13/05/2011

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Valerio Maccari Le periferie di Roma spiegate ai bambini delle periferie

Per raccontare storia e origine dei luoghi in cui vivono ogni giorno, insegnando loro a prendersene cura affinché non scivolino nel degrado. Ieri, all’Ara Pacis, i giovanissimi atleti della S.S. Lazio Basket hanno festeggiato in modo particolare il Natale della città. E con la guida degli architetti Flaminia Bonifaci e Francisco J. Romero Varo, sono stati i visitatori d’eccezione de «Le città di Roma: housing e paesaggi urbani dal dopoguerra ad oggi». La mostra fotografica, promossa dall’Acer, ha come filo conduttore l’housing sociale, dipanato in un’epoca in cui, spiega la Bonifaci, «l’urbanistica era architettura e aveva il merito di sperimentare». Argomenti apparentemente estranei ai bambini, ma che in realtà sono loro vicini: anche perché i segni più evidenti dell’edilizia sociale di Roma si leggono proprio nelle periferie dove i piccoli cestisti vivono. E dove la Lazio Basket, da anni, combatte l’emarginazione con lo sport. Fondata nel 2007 da Simone Santi, vicepresidente Giovani dell’Unione Industriali Romani, l’associazione sportiva – non a scopo di lucro – si impegna soprattutto nei quartieri disagiati. Non a caso, ha aperto il suo primo centro gratuito di avviamento alla pratica sportiva proprio a Corviale, luogo simbolo delle periferie «ad alto tasso di emarginazion» di Roma. Ed è proprio nell’ottica di un recupero del rapporto con la realtà con cui si vive, che si inserisce la partecipazione dei ragazzi alla mostra. E se l’urbanistica spiegata ai bambini diventa materia di suggestioni, la loro opinione è invece un buon riscontro per gli architetti. Impressionati, racconta Romero Varo, più dagli «spazi per giocare che da torri e grattacieli», i ragazzi sono osservatori attenti e sinceri. E per questo danno un apporto insostituibile alla discussione sulle periferie. Anche perché nessuno meglio di loro, sottolinea Bonifaci, «può dirci come si vive davvero in questi luoghi, e quello che si potrebbe cambiare».

Il Tempo, 22/04/2011

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La zona è quella di cui vi abbiamo più volte raccontato: caratterizzata dal famigerato “Serpentone”, da un lungo periodo di abbandono per poi essere vittima di proposte che ci permettiamo di definire ‘azzardate’, il Corviale è – finalmente – un quartiere in forte ripresa, merito anche di progetti come quello recentemente presentato dall’assessorato ai Lavori Pubblici e Periferie, dal delegato allo Sport Alessandro Cochi e dal presidente del XV Municipio Gianni Paris.

Il PalaCorviale sorgerà in via Lanfranco Maroi a Colle del Sole su una superficie di ben 13500 metri quadri. La ‘prima pietra’ è stata posta qualche giorno fa e i lavori dovrebbero concludersi tra 18 mesi. Il costo è di 3 milioni e 200 mila euro, con 2 milioni e 500 mila euro recuperati sbloccando i fondi di un vecchio progetto del 2003. Vediamolo nel dettaglio.

La struttura sportiva offrirà tre campi al coperto, tribune fisse per 300 spettatori (ampliabili a 1000 in caso di grandi eventi, grazie a un sistema di balconate retrattili), campi omologati per pallamano, pallacanestro, pallavolo, tennis e boxe che potranno essere utilizzati per un’ampia gamma di discipline (comprese danza e ginnastica artistica) in contemporanea o in modo indipendente, mediante l’uso di separatori con teli avvolgibili.

Indispensabili gli oltre 2000 metri quadri di parcheggi, 853 dedicati ai servizi e una zona ristoro di 453 metri quadri. Pavimentazione in legno e facciata realizzata completamente in vetro con le parti murarie rivestite di pietra e ceramica. Il progetto – almeno sulla carta – ci sembra più che valido e qui da 06blog seguiremo lo stato dei lavori con interesse. Se siete nei paraggi, diteci la vostra.

06blog, 13/04/2011

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L’assessore regionale alla Casa prevede la costruzione di un quartiere-giardino

(ANSA) – ROMA, 12 APR – “Tra un mese e mezzo presenterò il progetto per un nuovo Corviale. Ho un sogno: abbatterlo ma voi sarete i protagonisti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo, entrando nel merito del progetto di demolizione del ‘Serpentone’ dove vivono 1.200 famiglie nella periferia romana. Buontempo ha spiegato che il progetto è stato realizzato “gratuitamente e prevede la costruzione di un quartiere-giardino a dimensione umana dove ci sono servizi e le persone non vivono in un’edilizia che le massifica, in loculi”. L’assessore regionale ha spiegato di aver analizzato i costi anche per lo smaltimento dei rifiuti derivante dalla demolizione e di aver comparato questi costi con le spese di manutenzione del palazzo lungo un chilometro e che è costato “al metro quadro più delle case di Garbatella e San Saba”. Poi, rivolgendosi al sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha spiegato che bisogna “capire se i terreni qui intorno sono pubblici o no e poi cercare una sinergia tra Ater, Comune, Regione e fondi privati derivanti da negozi e attività commerciali che creino una comunità e che portino le donne a passeggiare”. In ogni caso, “qui non si muove una foglia senza il vostro voto”, ha aggiunto l’assessore Buontempo lanciando un “referendum popolare”. “E’ difficile – ha concluso – ma se ci riuscissimo compiremmo un miracolo dell’urbanistica che rimarrebbe nella storia”.(ANSA).

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«Per superare la fase strumentale del tema della sicurezza – ha continuato Di Berardino - occorre la razionalizzazione delle forze dell’ordine e mettere in atto politiche vere per la sicurezza. Alla Regione Lazio chiediamo la legge sugli appalti, che l’osservatorio sulla legalità svolga anche ruoli di prevenzione e abbia una rappresentanza sociale e l’apertura di un tavolo permanente interistituzionale. Infine occorre arrivare ad una razionalizzazione dell’utilizzo delle forze dell’ordine perché spesso troviamo a poca distanza tra loro un presidio dei carabinieri e un posto di polizia». Questi alcuni dati forniti da Cgil e Silp: Nel Municipio I la media polizioto/abitante è di 1 ogni 232 residenti grazie ai suoi 6 commissariati e ad una popolazione di 129.861 persone. In periferia però i numeri crescono a discapito della sicurezza: nel Municipio VIII (Torre Maura, Tor Bella Monaca, Tor Vergata e Torre Angela) la media è di 1 poiziotto ogni 2.151 persone grazie ad 1 commissariato presente e una popolazione di 236.581. Nel Municipio XVIII (Aurelio, Boccea, Casalotti, Castel di Guido) la media è di 1 agente per 1.808 residenti a fronte di 1 commissariato e 137.437 abitanti. Infine nel XV (Marconi, Magliana, Portuense, Trullo, Corviale, Ponte Galeria) con 1 commissariato e una popolazione di 152.258 residenti la media è di 1 poliziotto ogni 1.927. «A Roma siamo sotto del 30% dell’organico – denuncia Ciotti – la Capitale dovrebbe avere un numero di poliziotti simili alle grandi città europee, certo si può recuperare molto personale dai presidi fissi e c’è da riorganizzare il reparto volonate, però si va verso una militarizzazione della cittá che a noi non va bene. Chiediamo che la sicurezza nazionale venga ridata al suo alveo naturale: Prefetto e al Questore. Le ordinanze servono per alcuni tipi di emergenze non per l’ordinario. A Roma un terzo delle risorse ordinarie fra carabinieri polizia e municipale verrà assorbito dall’ordinanza anti alcol». Altro esempio di risorse umane utilizzate per l’ordinanza anti alcol del sindaco è stato portato da Bianchini: «La notte tra il 5 e il 6 aprile 8 volanati sono state impegnate dall’ordinanza è superfluo sprecare risorse per esigenze, anche leggittime, dell’amministrazione comunale che possono però svolgere altre forze di polizia». Al termine della conferenza Di Berardino ha annunciato: «Intorno al 26 maggio realizzeremo un’iniziativa pubblica sulle tematiche della legalità perchè il mondo del lavoro faccia da stimolo e perchè dia proposte».

L’Unico, 07/04/2011

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Viaggio nel social housing della capitale

(ANSA) ROMA – Un’analisi del passato delle periferie romane come chiave di interpretazione per il futuro dello sviluppo della capitale. Da domani e fino al 30 aprile, il museo dell’Ara Pacis ospita la mostra ”Le citta’ di Roma, housing e paesaggi urbani dal Dopoguerra ad oggi”. L’esposizione promossa dal Comune di Roma, con l’Acer (l’associazione dei costruttori della Capitale) e’ organizzata in 10 sezioni diverse che raccontano la periferia romana dal 1944 ai giorni nostri e documenta le diverse fasi mettendo in risalto le diverse strategie urbane, le norme urbanistiche e le esigenze dei diversi decenni. Dalla situazione dei quartieri periferici alla fine della Seconda guerra mondiale, attraverso la prima ricostruzione con i quartieri Tuscolano, Tiburtino, la Stella Polare ad Ostia, prima e Villa Gordiani e San Basilio poi; i giochi Olimpici del ’60; il primo piano per l’edilizia economica e popolare dal ’64 a meta’ degli anni ’80, passando per l’utopia del Corviale, fino alla sezione dedicata a ”Le nuove figure architettoniche per l’housing sociale nel primo peep, trent’anni dopo” con le case Ater di Ponte di Nona. Uno sguardo al passato per pensare al futuro delle periferie che, ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, inaugurando l’esposizione, sara’ quello della demolizione e ricostruzione, con un’attenzione particolare, non solo alla quantita’ di case popolari, ma anche alla qualita’ dell’edilizia. E a Roma si partira’ gia’ entro l’anno, perche’ il sindaco di Roma, rispondendo a chi gli chiedeva se entro il 2011 verranno aperti alcuni cantieri per questo tipo di operazioni, ha risposto: ”Penso a Tor Bella Monaca e a Pietralata, oltre che alle aree extra standard”. Infatti, ha spiegato ”ci sono molti bandi gia’ in scadenza e alcuni cantieri possono essere aperti. Si tratta – ha aggiunto – di una sfida immediata e dobbiamo fare in modo che sia anche vincente, non solo nella quantita’, perche’ servono 30 mila alloggi, ma anche nella qualita’, perche’ siano case dove e’ possibile vivere in maniera dignitosa”.

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Fabrizio Santori annuncia l’istallazione di punti luce a Corviale e promette interventi di riqualificazione dell’intera zona. L’obiettivo è far diventare il quartiere più bello e sicuro

fabrizio-santori_3Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, e l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Periferie Fabrizio Ghera prenderanno parte oggi alle 18:00 all’inaugurazione della nuova illuminazione di Corviale.

“La luce che da stasera brillerà a Corviale è il segnale di un’attenzione ai bisogni e ai problemi del quartiere che deve continuare fino a colmare  il vuoto che per anni ha avvolto il Serpentone abbandonando, grazie alla visionaria politica del centro sinistra, centinaia di cittadini ai margini della città” ha dichiarato Santori.

“Finalmente il parco Mazzacurati sarà degnamente illuminato, così come l’intero quadrante nei pressi della Parrocchia San Paolo della Croce, in via Poggio Verde – continua Santori -  E’ uno degli impegni portati a compimento dalla giunta di centro destra, che ha posto al centro del suo programma la sicurezza della città e la riqualificazione delle periferie. Il parco e la parrocchia sono spazi di aggregazione sociale fondamentali per far vivere un quartiere, e questi spazi illuminati non sono  soltanto più belli, più accoglienti e più vivibili, ma sono soprattutto più sicuri”.

Santori però al termine della sua nota ha lanciato una sfida: “L’incontro di oggi e il risultato raggiunto devono  però essere considerati un punto di partenza per la completa riqualificazione della zona che gli abitanti attendono da anni e per questo sarà una proficua occasione per un confronto e un dialogo tra amministratori e cittadini”.

RomaToday, 05/04/2011